Decine di imprenditori agricoli si sono riuniti in consorzio, decidendo di puntare sul frutto legato al mito della dea Kore. Dal 2015 al 2016 la produzione è raddoppiata, grazie anche all'introduzione di una varietà israeliana e di tecniche moderne. «Vendiamo alla grande distribuzione e all'estero a due euro al chilo»