Nel 2011 una madre denuncia le violenze di un vicino sulla figlia di 10 anni con tanto di fotografia. Il caso arriva alla procura etnea che solo a gennaio 2014 effettua le indagini, per poi trasmettere gli atti ai colleghi aretusei. Ma il fax non è mai arrivato. «E intanto lui è libero di fare l'occhiolino alla bambina che ha violentato», spiegano i legali delle due donne