È online volontar-io.it, la nuova piattaforma che ospita la community del progetto Volontar-io, iniziativa promossa dal Centro Astalli di Catania e Palermo assieme all’Istituto Arrupe, con il sostegno di Fondazione Con il Sud. La presentazione si è svolta nei giorni scorsi a Palermo, negli spazi di Cre.Zi. Plus, coinvolgendo giovani, studenti e operatori del terzo settore. Avvicinare la buove generazioni al volontariato Volontar-io nasce […]
Online la piattaforma Volontar-io.it che connette i giovani al volontariato
È online volontar-io.it, la nuova piattaforma che ospita la community del progetto Volontar-io, iniziativa promossa dal Centro Astalli di Catania e Palermo assieme all’Istituto Arrupe, con il sostegno di Fondazione Con il Sud. La presentazione si è svolta nei giorni scorsi a Palermo, negli spazi di Cre.Zi. Plus, coinvolgendo giovani, studenti e operatori del terzo settore.
Avvicinare la buove generazioni al volontariato
Volontar-io nasce con un obiettivo chiaro: attrarre le nuove generazioni al volontariato parlando i loro linguaggi e utilizzando i loro strumenti digitali. Secondo i dati ISTAT, infatti, il volontariato è oggi più diffuso tra le fasce 45-64 anni e over 65, mentre i giovani tra i 18 e i 24 anni partecipano meno. Il progetto ribalta il modello tradizionale: non è più il volontario a cercare l’organizzazione, ma è l’organizzazione a raggiungerlo dove vive – online, sui social, nelle scuole e nelle università.
Cuore dell’iniziativa è la community digitale ospitata su volontar-io.it: uno spazio virtuale di incontro, formazione e attivazione concreta. «È il cuore del progetto – spiega Oreste Lo Basso, coordinatore del progetto per il Centro Astalli di Catania –, una comunità virtuale dove le proposte di volontariato e i futuri volontari possono incontrarsi, comprendere le istanze più urgenti e intervenire in modo concreto nelle attività proposte dai centri».
Come funziona la piattaforma?
La piattaforma funziona in modo semplice: dopo la registrazione, il sistema analizza preferenze e disponibilità del candidato volontario, offrendo accesso a un’area formazione, una biblioteca digitale con sitografia e materiali di approfondimento, un calendario eventi e una bacheca con richieste in tempo reale da parte di associazioni ed enti. Una web app che consente di rispondere a micro-attività on demand: ascolto e supporto da remoto, consulenze telefoniche, creazione di contenuti digitali, contributi educational o presenza su chiamata in occasione di specifiche attività. Per chi desidera un coinvolgimento più strutturato, i Centri Astalli di Palermo e Catania attiveranno percorsi formativi in presenza finalizzati al coinvolgimento nei servizi offerti, dall’insegnamento della lingua italiana allo sportello legale.
Il progetto Volontar-io
Il progetto offre anche un percorso di formazione che, come sottolinea Anna Staropoli dell’Istituto Arrupe, vuole essere trasformativa: «Non teorica, ma umana. L’inquietudine etica di fronte a quanto accade nel Mediterraneo ci chiama a riscoprire nella solidarietà e nella fraternità la dimensione che ci rende diversi ma uguali. Non si può essere felici da soli». La formazione coinvolgerà anche persone con background migratorio come coautori e protagonisti, valorizzandone competenze e storie. Così l’evento di presentazione della community ha dato spazio alle testimonianze del cantante Chris Obehi e dell’attività Bandiougou Diawara, arrivati da Nigeria e Mali in Sicilia e capaci di generare impatto sociale attraverso l’arte e il gioco. Poi, focus sulle politiche migratorie con gli interventi di Alessandra Sciurba (Università di Palermo) e Sergio Cipolla (Ciss).
La presenza dei giovani nel progetto è garantita anche dai Pcto. Sei le scuole che hanno aderito al progetto. «Il volontariato è un fuoco che si porta dentro. Condividerlo con i giovani significa testimoniare che un mondo migliore è possibile, ma va costruito adesso», dice Emanuele Cardella del Centro Astalli di Palermo. La nascita della community digitale rappresenta così uno strumento innovativo, sperimentale ma già capace di intercettare i più giovani e di trasformare l’impegno civico in un’esperienza flessibile, accessibile e generativa. Con Volontar-io, la cittadinanza attiva entra in rete e diventa comunità.