Un'altra morte annunciata. L'inps le aveva comunicato una duzione della sua già misera pensione di 800 euro, concedendole una pensione di soli 600 euro al mese. E così che nunzia c. , 78 anni, disperata e afflitta dallidea di non potercela fare ha deciso di togliersi la vita gettandosi dal terrazzo della sua abitazione, a gela, in provincia di caltanissetta. E' non è l'unico caso che in questi giorni affligge l'italia. Imprenditori disperati, o impiegati soffocati dalle cartelle esattoriali, sono arrivati al gesto estremo. Solo ieri si è impiccato un artigiano di centocelle. Su un tavolo una lettera d'addio dove pasqualino clotilde, 56 anni, ha scritto le motivazioni del suicidio: «problemi economici insormontabili». E, sullo sfondo, lo spettro dell'usura.
Mordi e Fuggi/ La gente si suicida per problemi economici, e il governo che fa?
Un’altra morte annunciata. L’Inps le aveva comunicato una duzione della sua già misera pensione di 800 euro, concedendole una pensione di soli 600 euro al mese. E così che Nunzia C., 78 anni, disperata e afflitta dallidea di non potercela fare ha deciso di togliersi la vita gettandosi dal terrazzo della sua abitazione, a Gela, in provincia di Caltanissetta. E’ non è l’unico caso che in questi giorni affligge l’Italia. Imprenditori disperati, o impiegati soffocati dalle cartelle esattoriali, sono arrivati al gesto estremo. Solo ieri si è impiccato un artigiano di Centocelle. Su un tavolo una lettera d’addio dove Pasqualino Clotilde, 56 anni, ha scritto le motivazioni del suicidio: «Problemi economici insormontabili». E, sullo sfondo, lo spettro dell’usura.
E’ un ritratto di una Italia disperata (qui una lista dei recenti suicidi) quello che emerge dalla cronaca quotidiana. Al di là di quello che alcuni sondaggi ‘patinati’ vogliono fare apparire, gli italiani non si sentono affatto rassicurati da un governo nazionale, guidato da Mario Monti, che non hanno votato e che sembra rispondere alle leggi della finanza europea più che al benessere degli italiani.
Prima la batosta sulle pensioni. Ora la crociata contro l’articolo 18. Cosa altro ci aspetta? La schiavitù legalizzata perché risponde alle esigenze del mercato? E che fine ha fatto quel capitalismo dal volto umano tanto in voga negli anni Novanta? Certo è che questa non somiglia molto ad una democrazia.