Lo spread sale, il pil (prodotto interno lordo) che cala, l'economia italiana che tentenna (e ti pareva!. Risultato: il governo monti deve trovare altri 8 miliardi di euro entro la fine dell'anno per far quadrare i conti. Da dove prenderli?
Monti, al via nuove privatizzazioni
Lo spread sale, il Pil (Prodotto interno lordo) che cala, l’economia italiana che tentenna (e ti pareva!. Risultato: il Governo Monti deve trovare altri 8 miliardi di euro entro la fine dell’anno per far quadrare i conti. Da dove prenderli?
Mettere in cantiere un’altra ‘manovra’ significherebbe scatenare una rivoluzione sociale. Da qui l’idea del nostro ‘leader’ di mettere in atto un piano per cedere gli immobili. Un’operazione che coinvolgerà Regioni e Comuni. E che dovrebbe partire il prossimo autunno.
Stando a quanto scrive Affaritaliani.it, tre fondi comuni, due immobiliari e uno mobiliare. Naturalmente pubblici. Insomma, a giudicare dall’aria che tira, per restare in Europa (e nell’euro) l’Italia dovrà fare presto i conti con una nuova ondata di privatizzazioni.
L’occhio del Governo Monti si sarebbe già posato sugli immobili delle società pubbliche e sui servizi pubblici locali. Rispetto agli anni ’90, sempre secondo quanto riferisce Affaritalini.it, lo scenario sarebbe meno favorevole. Colpa di una Borsa indebolita e degli aquirenti internazionali sempre meno interessati ad eventuali acquisti.
Di cessioni degli immobili si parlava già durante il Governo Berlusconi. Adesso, a fronte di un’esigenza di ‘cassa’ di 8 miliardi di euro, Monti torna sull’argomento. E’ probabile che si cominci con il mettere in vendita alcune caserme.
Il patrimonio immobiliare del nostro Paese è stimato in circa 370 miliardi di euro. Di questi, 220 miliardi di euro farebbero capo ai Comuni, mentre 40 miliardi di euro alle Regioni. Non tutti questi beni immobili sono liberi e vendibili.
L’importante è che a Roma non facciano quello che hanno fatto in Sicilia. Dove la ‘valorizzazione’ dei beni immobili ha dato luogo a ‘operazioni’ non troppo convenienti…