La strage di bambini nel Connecticut rimane avvolta nel mistero

NEW YORK – La strage nella scuola di Newtown, nel Connecticut, diventa sempre più oscura. Non si capisce perché Adam Lanza abbia scelto di sfogare la furia omicida proprio contro quei bambini. Nancy Lanza, la madre del folle assassino, non era un’insegnante della scuola, al contrario da quanto riportato fino a ieri da molti media. Inoltre non solo Nancy aveva comprato e collezionato le armi poi usate dal figlio per uccidere prima lei e poi compiere la strage di bambini, ma secondo alcune testimonianze di suoi conoscenti, portava ripetutamente il figlio a sparare in un poligono da tiro.

Sarebbe stata la madre quindi ad aver insegnato al figlio, che nella sua personalità mostrava evidenti segni di instabilità mentale, a sparare con la precisione e sicurezza che sono risultate determinanti nel compimento di una strage di queste dimensioni. (a sinistra, foto tratta da ilsecoloxix.it)

Perché Nancy Lanza comprava tutte quelle armi e insegnava al figlio a sparare? E l’ex marito Peter Lanza, padre di Adam, era al corrente di questo “hobby” tra madre e figlio? E il fratello di Adam, Ryan, andava a sparare anche lui con Adam e la madre? Com’è stato possibile per Nancy (che effetti potrebbe avere un divorzio sulla stabilità mentale di una madre lasciata sola a prendersi cura del figlio autustico?) riuscire a creare le condizioni che hanno poi consentito al figlio autistico di compiere una carneficina senza che né il fratello di Adam – che lavora senza problemi a New York – né il padre (un accountant di successo) facessero nulla per cercare di impedirlo?

Siamo tutti contro quella facilità con cui in alcuni Stati degli Usa si possono acquistare armi, ma non sembrerebbe che in questo caso una legge più restrittiva avrebbe potuto evitare la tragedia. Le pistole usate da Adam Lanza per compiere la strage dei bambini erano state regolmente registrate dalla madre, secondo le leggi del Connecticut che sono tra le più rigide. Nancy Lanza avrebbe comprato legalmente queste armi, compreso il fucile automatico usato con le pistole da Adam, e secondo la legge del Connecticut, per poterle possedere, si devono presentare certi precisi requisiti che Nancy apparentemente possedeva. Insomma non proprio come in Arizona o Colorado, dove magari si comprano le armi al supermercato… (a destra, foto tratta da blitzquotidiano.it)

Quindi, dalle prime informazioni, sembrerebbe che anche una legge federale più restrittiva sul controllo del possesso “facile” di armi in questo caso non avrebbe potuto aiutare a salvare la vita di quei poveri bambini della scuola di Newtown.

I prossimi giorni saranno ancora quelli delle lacrime per le vite perdute di quei poveri 20 bambini e le loro eroiche maestre. Questa domenica il presidente Barack Obama arriva in Connecticut per abbracciare e piangere co i genitori delle piccole vittime. Ma quando sarà il tempo della giustizia, si dovrà rispondere a queste domande e accertare tutte le responsabilità di chi avrebbe forse potuto evitare una tragedia di queste dimensioni. (a sinistra, il presidente Usa, Obama: foto tratta da cosacestaseraintv.it)

 

 


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New york - la strage nella scuola di newtown, nel connecticut, diventa sempre più oscura. Non si capisce perché adam lanza abbia scelto di sfogare la furia omicida proprio contro quei bambini. Nancy lanza, la madre del folle assassino, non era un’insegnante della scuola, al contrario da quanto riportato fino a ieri da molti media. Inoltre non solo nancy aveva comprato e collezionato le armi poi usate dal figlio per uccidere prima lei e poi compiere la strage di bambini, ma secondo alcune testimonianze di suoi conoscenti, portava ripetutamente il figlio a sparare in un poligono da tiro.

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