Quarantacinque anni dal terremoto. E ancora si parla di ricostruzione e di sviluppo. La valle del belice commemora i morti ma torna a sperare, «perché dobbiamo credere nel futuro, sperando contro ogni speranza e confidando nellaiuto di dio». Con la celebrazione eucaristica nella chiesa della santissima trinità a salaparuta, presieduta dal vescovo della diocesi di mazara del vallo, monsignor domenico mogavero, si sono aperte le celebrazioni per il 45° anniversario del terremoto del 1968, che si concluderanno martedì a gibellina.