Cateno De Luca strizza l’occhio a Schifani: «Non siamo nati per stare all’opposizione»

E fu così che «l’ologramma», soprannome con cui Cateno De Luca ha appellato Renato Schifani almeno un centinaio di volte durante i lavori di Aula all’Ars, divenne il «padre nobile». D’altra parte il sindaco di Taormina l’ha detto: «Non siamo nati per stare all’opposizione». E dopo che il suo movimento, Sud chiama Nord, partito come la compagine più in forze dell’Ars, con ben otto deputati divisi su due distinti gruppi, è arrivato a dover chiedere la deroga speciale per mantenerne uno, di gruppo, visto che il minimo consentito è quattro e loro sono soltanto in tre, causa una graduale diaspora che – fatta eccezione per Ismaele La Vardera, che è passato al gruppo misto – ha visto tutti gli ormai ex deluchiani passare alla spicciolata nel centrodestra, anche lui si sposta verso la maggioranza di Schifani.

Un passaggio graduale, forse, sempre mantenendo la dovuta indipendenza, refrain d’obbligo. Ma un passaggio. «Il nostro movimento è fatto da tanti sindaci e amministratori che sono abituati a rimboccarsi le maniche. Dall’opposizione all’Ars abbiamo avviato un dialogo con il presidente Schifani, in maniera strategica, per dare il nostro contributo al rilancio della Sicilia – dice De Luca, nel corso di una conferenza stampa a Messina – Sud Chiama Nord continua a mantenere la propria centralità in Regione ma siamo definitivamente consolidati anche come forza politica nazionale e i sondaggi ci hanno dato riscontro. Lasciamo ad altri le chiacchiere, noi preferiamo i fatti e la buona amministrazione. Stiamo facendo tanto per il nostro territorio anche grazie all’attività politica dei nostri deputati Giuseppe Lombardo e Matteo Sciotto».

Sondaggi in contraddizione con i risultati scoraggianti delle ultime Europee, certo, ma De Luca non è tipo che si lascia deprimere dai numeri e continua a sognare l’exploit nazionale. «A livello nazionale, con Laura Castelli e Francesco Gallo, stiamo dialogando con altre forze politiche per fissare i paletti tematici delle prossime alleanze anche in vista delle regionali in Puglia e Campania. Il 2025 sarà un anno importante che ci vedrà come sempre protagonisti». E tornando sui temi regionali: «Riconosco inoltre al presidente Schifani di aver fatto un lavoro importante in questa legge di bilancio facendo accordi al rialzo con le forze politiche. Ha agito da padre nobile. Va riconosciuto questo merito al presidente, per la prima volta da parte del governo regionale c’è stata un’apertura chiara anche nei confronti delle opposizioni. Noi in maniera responsabile saremo pronti a sostenere il governo davanti ad azioni concrete a beneficio dei siciliani, ma pronti a fare le barricate davanti a norme inutili. Ci troverete sempre dalla parte del territorio, dei sindaci, dei cittadini».


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