Ballottaggi 2017, affluenza dei votanti alle 12 Numeri in calo sia a Palagonia che a Scordia

Arriva il primo dato dell’affluenza per i Comuni siciliani i cui candidati, domenica 11 giugno, non sono riusciti ad arrivare a un risultato netto e, dunque, corrono oggi al ballottaggio. Nel catanese a essere tornati alle urne sono i cittadini di Palagonia e di Scordia, dove i candidati alla poltrona di primo cittadino hanno dichiarato, in entrambi i casi, di non accettare apparentamenti e alleanze. Nel primo Comune, alle 12, ha espresso la propria preferenza il 14,85 percento degli aventi diritto, circa tre punti in meno rispetto al primo turno in cui, alla stessa ora, a votare era stato il 17, 83 percento. Si perde qualche cifra anche nella città delle arance rosse dove l’affluenza è arrivata oggi al 11,06 percento contro il 12,84 di due domeniche fa. 

A sfidarsi nel testa a testa per il governo della città, a Palagonia, sono il sindaco uscente Valerio Marletta, sostenuto da due liste riferibili all’area della sinistra e Salvatore Astuti, uomo del centro-sinistra. Il primo, nella scorsa giornata elettorale, aveva ottenuto il 29,99 percento delle preferenze, contro il 33,53 dello sfidante.  A Scordia invece Francesco Barchitta, (sostenuto da Barchitta sindaco e Sempre Scordia) e Maria Contarino del Movimento 5 stelle. Il primo ha ottenuto il 28,71 per cento dei voti, mentre la sfidante si è fermata al 15,28 per cento. L’approdo al secondo turno, in questo caso, era già prevedibile dall’inizio, data l’estrema frammentazione delle liste che, oltre a loro, si sono presentate in uno scenario caratterizzato da altri sei candidati

A concorrere erano infatti anche Salvatore Agnello, sostenuto da un’unica lista civica, Josè D’Amico sostenuto dalla lista del Pd, Enzo Di Benedetto, appoggiato da Fi e due civiche, Maria Germanà, anche lei sostenuta da una lista civica, Enzo Gueli, con due civiche, e infine Francesco Leonardi, con tre civiche a sostegno. Situazione particolarmente frastagliata anche a Palagonia, dove l’amministrazione – «giovane, comunista e istruita», come la amavano definire gli elettori al momento della vittoria nel 2012 – dopo cinque anni, è al vaglio dei propri concittadini dopo una campagna elettorale molto fitta e la presenza di ben sei candidati.


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