Ars: torna in scena il mutuo ‘ascaro’ da un miliardo di euro. Ma chi lo voterà?

DI FATTO, E’ UN VOLGARE RAGGIRO CONTABILE. SONO I DEBITI DELLA REGIONE SICILIANA SPACCIATI PER I CREDITI CHE LE IMPRESE VANTEREBBERO DA ASP E AZIENDE OSPEDAIERE. IL MOVIMENTO 5 STELLE HA GIA’ DETTO NO

In un clima da resa dei conti oggi dovrebbe tornare a riunirsi Sala d’Ercole. L’atmosfera è elettrica E lo si è visto ieri, in occasione di una seduta che ha fatto registrare pochi interventi interessanti. Con un Governo regionale, quello di Rosario Crocetta, che ormai gioca in difesa, alla ricerca d’un’improbabile maggioranza d’Aula.

Oggi, a sala d’Ercole, dovrebbe arrivare il disegno di legge sul mutuo ‘ascaro’ e truffaldino. E’ il prestito da quasi un miliardo di euro che, attraverso un volgare raggiro contabile, viene presentato come il “disegno di legge per il pagamento delle imprese”. Niente di più falso.

In buona parte, si tratta di imprese che le Aziende sanitarie provinciali (Asp) e le Aziende ospedaliere della Sicilia avrebbero già dovuto pagare. Se non hanno pagato questi fornitori è perché la Regione, lo scorso anno, non ha erogato il dovuto ad Asp e Aziende ospedaliere. Una vergogna!

Di fatto, non si tratta di debiti di Asp e di Aziende ospedaliere, ma di debiti della Regione che, con il già suddetto raggiro contabile, vengono presentati come debiti di Asp e di Aziende ospedaliere. Una truffa contabile. 

Questo passaggio è centrale. Perché la Regione non può accendere un ulteriore mutuo (perché già di mutui la Regione ne ha in abbondanza) per pagare i propri debiti: soprattutto se si tratta di debiti legati alla spesa corrente. E questi sono debiti regionali da spesa corrente camuffati da debiti di Asp e Aziende sanitarie.

Sarebbe bene che su tale vicenda, oltre al dibattito politico che si aprirà oggi all’Ars, si aprisse anche un ‘dibattito giudiziario’ e contabile. Perché in questa storia, a nostro modesto avviso, i profili sono tanti, a cominciare da quelli contabili.

Il Governo di Rosario Crocetta, invece di cercare voti in Aula per un mutuo truffaldino, farebbe bene ad aprire un contenzioso con Roma sugli articoli 36, 37 e 38 dello Statuto siciliano.

Il Governo Renzi deve pagare le ‘rate’ del Fiscal Compact? Cavoli suoi e dei massoni che vanno dietro a questa Unione europea di massoni e di falliti.

Già lo Stato ha derubato alla Regione siciliana 914 milioni di euro nel 2013 e, a quanto pare, oltre un  miliardo di euro dal Bilancio di quest’anno (i numeri esatti li darà la Corte dei Conti nel giudizio di parifica del Bilancio: si tratterebbe, a quanto si sussurra, di uno scippo di un miliardo e 300 milioni di euro!).

Già in Aula, oggi, i parlamentari regionali potrebbero iniziare a mettere in discussione questa balorda Unione europea, massonica e scristianizzata, che nel nostro Paese, lungi dal portare benessere e occupazione, sta creando solo disperazione, disoccupazione e un numero impressionante di suicidi da parte di imprenditori vessati dalle tasse e da una burocrazia folle.

Andare a indebitare imprese e famiglie siciliane (soprattutto le imprese, che verrebbero penalizzate da un’esplosione dell’Irap di cui nessuno parla) con un mutuo da quasi un miliardo di euro è una follia. Anche perché, il prossimo anno, la situazione si riproporrebbe tale e quale. Presidente Crocetta, dobbiamo contrarre un mutuo da un miliardo all’anno?

Bisognerà capire chi dovrebbe votare questo mutuo truffaldino e pericoloso. I 14 parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno già detto che voteranno contro. Meno male. E ‘sconti’, per il Governo, non dovrebbero arrivarne neanche dagli altri gruppi parlamentari. Anche perché siamo in campagna elettorale e nessuno si dovrebbe sputtanare con una sconcezza del genere.

Nel PD il mutuo se lo dovrebbero votare i renziani e i seguaci di Crocetta e del senatore Giuseppe Lumia. Buon per loro. Se lo faranno, sarà una buona occasione per indicare ai nostri lettori di non votare e di non fare votare pe ri candidati renziani alle elezioni europee. 

 

In ogni caso, oggi ne sapremo di più. LinkSicilia si impegna a far conoscere i nomi dei Partiti e dei parlamentari di Sala d’Ercole che voteranno questo disegno di legge truffaldino. Per sputtanarli a dovere davanti agli elettori.


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