Almaviva, dalla protesta alla proposta: Regione e Comune di Palermo faranno qualcosa?

IL GIORNO DOPO LA GRANDE MANIFESTAZIONE POPOLARE PARLANO GIUSEPPE LUPO, FABRIZIO FERRANDELLI E FRANCO INGRILLI’

Ieri la grande manifestazione popolare dei 4 mila e 500 lavoratori del call center di Palermo. Oggi le reazioni. E le ipotesi per cercare di scongiurare la chiusura del gruppo Almaviva nel capoluogo siciliano. 

Dice il segretario regionale del PD siciliano, il parlamentare di Sala d’Ercole Giuseppe Lupo: “Crocetta si attivi al più presto per rispondere alle richieste delle organizzazioni sindacali per i lavoratori del call center Almaviva Contact, a cui va la mia solidarietà personale e quella del PD. E’ necessario che, in questa fase, Comune e Regione collaborino per garantire il futuro occupazionale dei 4.500 lavoratori che rappresentano una straordinaria risorsa nel settore delle telecomunicazioni”.

Fabrizio Ferrandelli, altro parlamentare regionale del PD: “Ho chiesto ed ottenuto la convocazione urgente di un tavolo tecnico congiunto Regione, Comune, Agenzia dei beni confiscati e sindacati per sbloccare l’iter di assegnazione di una sede che ospiti il call-center palermitano di Almaviva così da scongiurare ipotesi di delocalizzazione e verificare le reali intenzioni dell’azienda”.
Ferrandelli, dopo un colloquio telefonico con l’assessore regionale alle Attività produttive, Linda Vancheri, si è recato con una delegazione di lavoratori e dei sindacati alla presidenza della Regione per esporre lo stato dell’arte e definire strategie utili ed immediate per dare certezze a migliaia di giovani che da anni vivono in un limbo”.

“Faccio un plauso alle organizzazioni sindacali – dice ancora il deputato regionale del PD – che stanno conducendo questa vertenza in maniera unitaria e responsabile. Responsabile, nel contempo, deve essere l’azienda Almaviva e dare un segnale di attenzione alla Sicilia a partire dai mille lavoratori a progetto per i quali occorre pensare da subito a processi di stabilizzazione”.

Franco Ingrillì segretario provinciale di Rifondazione Comunista: “Grande successo dello sciopero organizzato ieri dai lavoratori di Almaviva, oltre 4.000 persone in piazza che chiedevano un loro diritto, quello di poter continuare a lavorare e di farlo con dignità. E’ un grido assordante che né la proprietà, né il Governo regionale possono far finta di non aver sentito. Questa unione scellerata tra un capitalismo affarista, favorito in questi anni da assurde politiche liberiste e un’incapacità politica del Governo regionale devono dare una risposta a questi lavoratori”.

“Il nostro partito – conclude Ingrillì – farà tutto ciò che è nelle proprie possibilità, a partire dall’intervento richiesto al Comune di Palermo. Una città che già soffre per la mancanza di lavoro non può permettersi che migliaia di persone perdano il loro posto di lavoro”.

 


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