Alfano a Palermo: “A Forza Italia preferiamo l’Italia”

DOPO CATANIA, OGGI IL LEADER DI NCD NEL CAPOLUOGO SICILIANO

Non ha parlato di candidati, né della possibile alleanza con l’Udc in vista dell’europee. Angelino Alfano, a Palermo, alla convention andata in scena stamattina in un gremito cinema Golden, si è limitato a parlare dei grandi sistemi. Con un discorso che si potrebbe definire ‘motivazionale’.

Il Ministro dell’Interno, non poteva non soffermarsi sul suo divorzio (vero o presunto) da Berlusconi: “Ad un momento del percorso intrapreso con il Governo Letta siamo stati chiamati al bivio a scegliere fra l’Italia e Forza Italia: abbiamo scelto l’Italia perché dobbiamo recuperare il senso dell’impegno delle istituzioni ovvero amor di patria, amore per la terra dei nostri padri, quella Sicilia che non accettera’ mai di essere confusa con la rappresentazione criminale che si e’ fatta per molti anni”.

Ha scelto l’Italia, dunque. Speriamo che presto scelga anche la Sicilia. Ce ne sarebbero di battaglie da intestarsi a Roma nel nome di questa regione.  Dal Muos di Niscemi, ai rapporti finanziari Stato-Regione, per cominciare.

Quindi il tema più in voga: l’Europa, necessaria ma che così “non ci piace”. “C’è troppa austerità, e nessuna idea per lo sviluppo e la crescita. Quella che c’è oggi -ha detto Alfano- è un’Europa fatta di burocrati che si occupano del diametro dei cocomeri e che non parla di posti di lavoro”.

Alfano, ha quindi svelato la mission: “Dobbiamo dare forza al nostro al Ncd perche’ lo scopo del gioco e’ battere la sinistra, non c’e’ alcun dubbio, assieme a tutti gli altri”.

E poi un poì di auto stima: “Per la nascita di un bambino bisogna aspettare nove mesi – dice il ministro – , noi in quattro siamo diventati la quarta forza del Paese”.

Alla convention si è parlato anche di legge elettorale: questo Italicum non piace molto agli alfaniani che in effetti lo hanno dovuto subire.

A Dore Misuraca, responsabile nazionale di Ncd per gli enti locali, il compito di snocciolare i numeri: ”C’e’ chi fa la politica con argomentazioni desuete e chi si adopera per rappresentare gli interessi reali della gente. Il Nuovo Centrodestra appartiene alla seconda categoria ed e’ nelle condizioni di ribattere, a chi si diletta ad inventare falsita’, che in Sicilia, oltre i 2.000 circoli ed i 525 amministratori locali, la nostra squadra e’ composta anche da 33 sindaci, 15 vicesindaci e 51 assessori”.

Di unità dei moderati ha parlatoRenato Schifani: “Noi ci presenteremo con il nostro simbolo. Altra cosa è il dibattito interno ma in ogni caso, se dovesse avvenire, non sarà una sommatoria di liste. Guardiamo all’unità dei moderati, ma sopratutto dei riformisti e riformatori per riformare il Paese. Chi ha coraggio venga con noi. Partiamo dalla Sicilia per rafforzare il nostro progetto di nuovo partito, giovane con un grande leader”.

 


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