A Napoli omaggio a Giorgio Gaber

Il Trianon di Napoli da il via alle manifestazioni di omaggio a Giorgio Gaber coordinate con la fondazione Giorgio Gaber. Proprio il 12 gennaio 2013 ricorrerà infatti il decimo anniversario della scomparsa del signor G ed il Trianon lo ricorderà con molteplici iniziative.

Si parte oggi, martedì 20 novembre, con l’inaugurazione nel teatro della musica a Napoli della mostra Qualcuno era Giorgio Gaber. Nel 2003 la fondazione Gaber – nata per divulgare e valorizzare la figura e l’opera del signor G, in particolare con le fasce di pubblico più giovane – aveva realizzato una mostra itinerante per documentare in modo compiuto ed esauriente i quarant’anni dell’attività dell’artista: dagli esordi, agli inizî degli anni ‘60, all’immediata popolarità nazionale, alla scelta radicale e quasi autarchica del teatro, fino al successo dell’ultima attività discografica.

In occasione del decennale, l’esposizione si è arricchita di nuove immagini e di nuovi contributi. La mostra, a ingresso libero, è articolata in due sezioni: la prima riproduce fotografie, interviste, recensioni, testi, copertine discografiche e locandine teatrali; la seconda immagini di primi piani straordinari, ad opera del fotografo Luigi Ciminaghi, che documentano tutta l’attività di Gaber al Piccolo teatro di Milano.

All’inaugurazione della mostra interverranno Luigi Rispoli, consigliere di amministrazione del Trianon e presidente del consiglio provinciale, Giorgio Verdelli, direttore artistico del teatro della musica, e Paolo Dal Bon, presidente della fondazione Gaber.

Domani, mercoledì 21 novembre, ci sarà un momento teatrale con l’incontro-spettacolo Gaber se fosse Gaber, scritto e interpretato da Andrea Scanzi per la produzione della fondazione Gaber. In novanta minuti, il pubblico assisterà allo scorrere di immagini e filmati ai quali si alternerà l’analisi affabulatoria, coinvolgente e incalzante di Scanzi. In questo spettacolo Gaber resta protagonista, emozionando chi lo ha conosciuto e amato, ma soprattutto appassionando quel pubblico giovane che non ha potuto conoscerlo.

Dalla produzione dell’artista, Scanzi sceglie di soffermarsi maggiormente sulla forma del “teatro-canzone”, analizzando il percorso artistico di Gaber e Luporini attraverso i brani più famosi, fra i quali Quando moda è moda, Qualcuno era comunista, Io se fossi Dio. Scanzi, giornalista e scrittore aretino trentottenne, dopo aver lavorato a lungo a La Stampa, è ora firma eclettica e di prestigio del Fatto quotidiano e di MicroMega. Ha pubblicato varî libri per Giunti, Mondadori e Feltrinelli..

Ultimo appuntamento lunedì 3 dicembre, con un omaggio di un’intera giornata, La scuola incontra Gaber, al quale parteciperà lo scrittore Maurizio De Giovanni: in mattinata la presentazione agli studenti della figura del cantautore; in serata il concerto di giovani artisti selezionati dal Trianon e dalla fondazione Gaber.

E’ un momento per ricordare la personalità multiforme dell’artista e proporla alle giovani generazioni.

 


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