Cascio (NCD): “Con Crocetta Sicilia alla deriva”

Più Sicilia nelle istituzioni europee obiettivo prioritario per lo sviluppo ”.
Francesco Cascio, coordinatore regionale NCD, candidato alle europee, ha aperto stamane a Palermo la sua campagna elettorale, in un affollatissimo cinema King, trattando un ampio ventaglio di temi:

“Il dialogo tra la Sicilia e l’Europa va rivitalizzato e potenziato soprattutto nella fase di predisposizione dell’accordo di partenariato relativo ai fondi strutturali 2014/2020. Questo è un passaggio fondamentale per ridare ossigeno all’economia, alle imprese e alle famiglie ed è un tema centrale, in un momento in cui a fronte di un governo regionale totalmente incapace di creare lavoro e sviluppo, bisogna più’ che mai portare in Europa dei parlamentari che siano in grado di cogliere le opportunità che ci vengono date in termini di risorse, per trasformare finalmente in vantaggio competitivo quel carattere di insularità che finora ci ha portato solo svantaggi economici. Situazione che si aggraverà sempre di più finché Crocetta sarà al governo.

“E’ prioritario – ha sottolineato Cascio – avviare un osservatorio permanente volto a monitorare le offerte che l’Europa mette a disposizione delle imprese attraverso un’informazione mirata sui programmi di spesa gestiti dalla Commissione di Bruxelles”.

Cascio ha affrontato anche il tema dell’immigrazione e sul punto ha affermato: “ E ’necessario che l’Europa individui nella Sicilia il soggetto internazionalmente più idoneo a gestire le relazioni commerciali con i Paesi terzi del Mediterraneo, perché se è vero che da sempre noi siamo un popolo solidale, è altrettanto vero che il contrasto all’immigrazione clandestina non è solo di nostra responsabilità politica, dunque è venuto il momento che si comprenda che, se da un lato interpretiamo, grazie alla nostra generosità innata il dovere di accoglienza verso chi è meno fortunato, dall’altro, non possiamo sobbarcarci solo costi e oneri!”.

E poi il Governo Crocetta:

“Siamo in una fase storica – ha rimarcato Cascio – in cui il Governo Crocetta ci sta mandando alla deriva, nonostante lo Statuto siciliano offra la possibilità di introdurre aliquote differenziate per le imposte anche a favore delle imprese. Non si comprende perché, ciò che può essere consentito ad altri Stati non debba essere consentito ad una Regione come la Sicilia, che ha dimensioni simili ad alcuni piccoli Paesi dell’Unione Europea. Occorre in tal senso realizzare pienamente la fiscalità di vantaggio ad ora lasciata al palo, in presenza, peraltro, di risorse a nostra disposizione che rimangono inutilizzate”.

Il deputato regionale ha difeso comunque la scelta di non ostacolare il controverso ddl salvaimprese (il mutuo da un miliardo a carico dei siciliani per pagare alcuni debiti della P.A.):

“ Noi siamo opposizione responsabile e come tale siamo disposti a fare le scelte necessarie nell’interesse dei cittadini. Lo dimostra il fatto che, senza NCD, ovvero l’area dei moderati che noi rappresentiamo, il governo Crocetta non avrebbe esitato il ddl Salva imprese, determinante per sbloccare i pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni a imprese e fornitori che aspettavano da tempo questa legge”.


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