Chi è il peggiore tra il Governo Crocetta e il Governo Lombardo?

OGGI, DALLE COLONNE DEL NOSTRO GIORNALE, LANCIAMO UN TEMA ‘AFFASCINANTE’. CI CHIEDIAMO E CHIEDIAMO: QUALE DEI DUE PRESIDENTI HA SFASCIATO MEGLIO LA POLITICA E L’AMMINISTRAZIONE REGIONALE? LO SAPPIAMO: LO SCONTRO E’ FRA ‘TITANI’. MA CREDIAMO SIA ARRIVATO IL MOMENTO DI RISPONDERE A QUESTA DOMANDA

Oggi, anche alla luce di tutto quello che sta succedendo in Sicilia, lanciamo una domanda: chi ha governato peggio la nostra Isola:? Raffaele Lombardo in quattro anni o Rosario Crocetta in quasi un anno e mezzo?

Il tema è ‘affascinante’, perché – ce ne rendiamo conto – siamo davanti a uno scontro tra ‘titani’ dello sfascio politico e amministrativo.

La prima risposta – scontata – che ci aspettiamo da qualche nostro lettore è: Lombardo ha sfasciato quello che restava del sistema politico siciliano e ha distrutto l’Amministrazione regionale, mentre Crocetta ha ereditato lo sfascio. Ebbene, questo, a nostro modesto avviso, è vero solo in parte.

Si tratta di una tesi che non rende ‘giustizia’ alla ‘fantasia distruttrice’ di Crocetta che, per ‘qualità’ dello sfascio politico e amministrativo non è certo inferiore a quella di Lombardo.

Certo, obietterà qualche nostro lettore, Lombardo, ‘giocando a palla’ con la Regione siciliana cambiando ad ogni più sospinto assessori e dirigenti generali è riuscito a ‘imballare’ tutta l’Amministrazione regionale. Soprattutto cambiando i dirigenti generali e alternandoli con gli assessori ha ‘incaprettato’ gli uffici, bloccando in modo ‘magistrale’ la spesa dei fondi europei.

Ma lo stesso obiettivo è stato raggiunto da Crocetta con ‘minore spesa’, facendo ‘ruotare’ vorticosamente i dipendenti della Regione come, per l’appunto, in un moto di rivoluzione: i dipendenti regionali che ruotano attorno al Governo Crocetta…

I ‘fans’ dell’ex presidente della Regione diranno: la Finanziaria di Lombardo e dell’assessore all’Economia, Gaetano Armao, ha collezionato quasi 80 norme impugnate: un record.

Vero: ma la ‘qualità’ dell’impugnativa ‘incassata’ da Crocetta e dall’ex assessore Luca Bianchi sulla Finanziaria di quest’anno non è da meno, se è vero che sono riusciti a bloccare mezza Amministrazione regionale.

Lombardo ha spaccato quasi tutti i Partiti politici, ad eccezione del PD. Vero. Ma anche Crocetta, peraltro in un periodo più breve, si è giocato i vertici dell’Udc – che per primi, nell’estate del 2012, lo avevano indicato come candidato alla presidenza della Regione – e ha lacerato lo stesso PD siciliano.

Non va dimenticato che due assessori che ieri sera hanno partecipato alla Giunta che ha nominato i manager della sanità – Mariella Lo Bello e Nino Bartolotta – sono ancora, almeno ufficialmente, del PD.

Lo stesso Totò Cardinale da Mussomeli, protagonista dell’operazione Democratici e riformisti per la Sicilia, almeno ufficialmente è ancora del PD.

Lo stesso Cardinale, con un piede tiene la figlia a Montecitorio, nelle file del PD, mentre con l’altro piede sponsorizza la candidatura di Giuseppe Lumia alle elezioni europee, contro le indicazioni della segreteria regionale dello stesso PD.

Certo, il ‘merito’ di questa ‘brillante’ operazione trasformista è di Totò da Mussomeli, ma Crocetta partecipa all’operazione e se ne prende una parte dei meriti in quanto ‘complemento oggetto’ di questa ‘frase’ politica ‘cardimalizia’.

Si dirà: Lombardo, nelle nomine, non lo batteva nessuno. Per la prima volta nella storia dell’Autonomia siciliana, l’Ars, per bloccare le nomine a ripetizione che – soprattutto negli ultimi mesi del 2012 – sfornava ogni giorno come il pane – ha dovuto approvare una legge blocca-nomine.

Ma anche su questo Crocetta sta dimostrando di non essere di meno: dopo che domenica scorsa ha incassato dalla direzione regionale del PD il “no” alla candidatura di Giuseppe Lumia alle elezioni europee, ieri, come raccontiamo in altra parte del giornale, ha proceduto alla nomina dei manager della sanità dell’Isola, tagliando fuori il PD e l’Udc.

Insomma, diciamolo pure: la sfida sul malgoverno tra Lombardo e Crocetta è ‘grandiosa’…


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