Scoglitti, rissa tra cinque giovani in piazza
Due fratelli già coinvolti poche settimane fa

Redazione

Cronaca – L'ennesimo episodio di violenza in piazza Cavour. Sono stati posti ai domiciliari quattro vittoriesi e un marocchino. Tra questi ci sono i fratelli Davide e Alex Cultraro che a fine giugno sono stati protagonisti di una rissa culminata nel tentativo di un terzo soggetto di investirli con l'auto. Guarda le foto e il video

Due settimane fa erano stati protagonisti di una rissafinita con un ragazzo che, a bordo di una Smart, cerava di investirli, incurante di travolgere sedie e tavolini dei bar e di seminare il panico. Non contenti, ieri sera i fratelli Davide e Alex Cultraro si sarebbero resi protagonisti di una nuova rissa, sempre nello stesso posto: la centralissima piazza Cavour di Scoglitti, regno della movida di Vittoria in estate. Stavolta insieme a loro ci sarebbero stati altri tre giovani, in totale quattro vittoriesi e un marocchino. Tutti sono stati fermati dalla polizia e posti agli arresti domiciliari. 


Secondo quanto ricostruito dagli agenti del locale commissariato e dai carabinieri, la violenza sarebbe nata dopo qualche parola di troppo, accompagnata dagli effetti dell'alcol. Ad avere la peggio è stato uno dei ragazzi, tutti compresi tra 19 e 23 anni, che ha riportato lesioni all’arcata sopraccigliare destra e traumi al torace e al ginocchio sinistro, guaribili in dieci giorni. Sul posto è intervenuto anche il 118. I fermati, oltre al 21enne Davide Cultraro e al 19enne Alex Cultraro, sono Giovanni Denina (20 anni), Giuseppe Giorgio Giannone (21 anni) e Nabil Znaiber (23 anni). Gli ultimi due erano già stati denunciati nel 2013 dalla polizia per rissa. I cinque dovranno rispondere di rissa aggravata e lesioni personali. 

Il 19 giugno, nella stessa piazza, si erano vissute scene di panico quando un giovane, al culmine dell'ennesima rissa, ha preso la sua auto e si è scagliato contro i contendenti. Dopo l'episodio, il presunto autore ha scritto su Facebook un post poi rimosso, in cui minacciava nuove violenze: «Ancora nenti atu vistu. Come birilli in qualsiasi punto della città. Aprite bene gli occhi», il testo del messaggio, successivamente sparito dalla bacheca. Individuato a distanza di giorni, è stato denunciato per tentato omicidio, mentre in quell'occasione i fratelli Cultraro sono stati denunciati per danneggiamento.