Tre città metropolitane in Sicilia: così ‘poche’? Facciamone nove…

OGGI CONVEGNO DELLA CGIL SICILIANA PER PROMUOVERE UN’OPERAZIONE CHE NON STA IN PIEDI NE’ SUL FRONTE AMMINISTRATIVO, NE’ SU QUELLO POLITICO

Un comunicato stampa del Comune di Palermo annuncia un dibattito, che andrà in scena oggi pomeriggio, sulle tre ‘presunte’ città metropolitane della Sicilia.

“Il Sindaco Leoluca Orlando – leggiamo nel comunicato – parteciperà oggi alle 15,00 al dibattito promosso dalla Cgil su “Le città metropolitane e la riforma istituzionale in Sicilia”, cui prenderanno parte anche i Sindaci di Messina, Renato Accorinti e Catania, Enzo Bianco“.

“L’incontro si svolgerà alla Fonderia Reale, piazza Fonderia a Palermo (di fronte il porto turistico della Cala) con il segretario regionale della Cgil Michele Pagliaro e Beppe Citarella responsabile del CERDFOS ufficio studi della Cgil Sicilia”.

Vorremmo porre un paio di domande al segretario generale della Cgil siciliana, Michele Pagliaro. Con una premessa: Paesi europei – non Regioni: Paesi interi! – hanno istituito, nel corso degli anni, una sola città metropolitana (è il caso di Parigi, città ‘forse’ un po’ più grande di Palermo).

Si rendono conto, gli amici della Cgil siciliana, che il disegno di legge presentato a Sala d’Ercole dal Governo di Rosario Crocetta prevede addirittura l’istituzione di tre città metropolitane? Segretario Pagliaro, può non vedere in tutto ciò il ridicolo di questa proposta amministrativa? A questo punto, oggi, perché non proponete la ‘pitagorica’ l’istituzione di nove città metropolitane? Tanto…

E’ questo il modo di utilizzare l’Autonomia siciliana? Istituendo tre ridicole città metropolitane? Ma non le viene da ridere? Perché anche lei non dice la verità: i Comuni di Palermo, Catania e Messina sono in grave crisi finanziaria e bisogna salvarli. Ma che cosa c’entra il dissesto finanziario di questi tre Comuni con le città metropolitane?

Di questa sceneggiata metropolitana in corso all’Ars è sgradevole tutto. Soprattutto la mancanza di verità. Prima c’è stato un maldestro tentativo di ‘infilare’ d’imperio oltre 50 Comuni in queste tre ridicole città metropolitane. Operazione stoppata – e meno male – dai deputati dell’Ars.

L’adesione dei Comuni potrà avvenire solo su base volontaria. E nessun Comune – glielo spieghi lei ai Sindaci di Palermo e Catania – aderirà alle città metropolitane per farsi fagocitare e scomparire.

Adesso hanno scoperto che ci sono i fondi europei della Programmazione 2014-2020. E con questi soldi – sempre con la scusa delle città metropolitane – si dovrebero andare a pagare il personale assunto in eccesso da questi tre Comuni negli ultimi 15 anni. Una follia.

Sa perché succede tutto questo, segretario Pagliaro? Perché l’Unione europea è ormai ridotta a un covo di massoni e di giocatori delle tre carte. La spesa dei fondi europei è stata controllata fino al 2006 (2008, per la precisione: l’anno della ‘coda’ di Agenda 2000).

Della Programmazione successiva – quella che ancora deve essere ultimata – non si sa nulla. Anzi, qualcosa, in verità, su Fondo sociale europeo (Fse) e Piano di sviluppo rurale (Psr) si sa: sappiamo di non sapere, come Socrate.

Solo che nel grande filosofo greco il sapere di non sapere è sapienza; qui in Sicilia – con riferimento a Fse e Psr – è volgare ‘truffaldineria’.

Ovviamente, siccome i soldi dell’Fse e del Psr, almeno in parte, sono finiti chissà dove, è passato il principio che i fondi strutturali destinati alla Sicilia – che dovrebbero essere utilizzati per infrastrutture materiali e immateriali – finiranno in buona parte nella solita, immaterialità siciliana: pagamento delle retribuzioni a chi è stato assunto nella pubblica amministrazione in barba alla Costituzione.

E lei, segretario Pagliaro, mette la faccia della Cgil siciliana non soltanto per promuovere tre ridicole città metropolitane, ma per avallare tutto il resto? Contento lei…

Fine della sceneggiata? Non esattamente. Perché ci sono anche i retroscena politici. Il convegno di oggi – e non crediamo di dire una novità, perché questa cosa la sanno pure le pietre  – punterebbe a ‘convincere’ i deputati dell’Ars a votare in favore di queste tre ridicole città metropolitane.

Ebbene, segretario Pagliaro: oggi perderete tempo. Perché all’Ars hanno già capito che, con queste città metropolitane, il governatore Rosario Crocetta e e il suo fido Giuseppe Lumia proveranno a rilanciare il Megafono.

Quindi i Partiti – soprattutto PD e Movimento 5 Stelle – dovrebbero votare una legge per consentire al Megafono di fare politica a spese dello stesso PD e degli stessi grillini. Marameo…

Segretario Pagliaro: geniale il vostro convegno di oggi pomeriggio. Sotto tutti i punti di vista.


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