Un inizio sulla carta morbido, con difficoltà sempre crescenti: questa la sintesi delle prime tre giornate di campionato che il Catania si troverà ad affrontare nella sua terza stagione consecutiva in Serie C. Si comincia al Massimino, che sabato 26 agosto ospiterà l’incontro tra i rossazzurri e il Racing Fondi: i laziali sono allenati da Giuseppe Giannini, ex storico capitano della Roma, e stanno affrontando un periodo di rinnovamento dopo la fine della partnership con l’Università Niccolò Cusano. Il cambio del nome della squadra, da Unicusano a Racing, è solo la punta dell’iceberg di un inizio di stagione movimentato, con parte della tifoseria pontina in rivolta contro il presidente Pezone, accusato di voler spostare la squadra a Latina.
L’esordio in trasferta arriverà invece sabato 2 settembre alle 18:30, a Caserta. Sarà un test impegnativo per gli uomini di Lucarelli: il Catania, lo scorso anno, ha avuto un rendimento pessimo fuori dalle mura amiche, raccogliendo soltanto 15 dei 57 punti disponibili. Per fare un campionato di vertice, obiettivo ormai dichiarato da parte della società rossazzurra, serve il necessario salto di qualità lontano dal Massimino. Curiosità statistica: lo scorso anno il Catania finì la stagione regolare proprio con la trasferta di Caserta. Uno 0-0 molto sofferto che, però, consentì agli uomini allenati da Giovanni Pulvirenti di poter accedere al primo turno dei playoff.
Alla terza giornata arriva il primo big match per capitan Biagianti e compagni: il 9 settembre, alle ore 20:30, i rossazzurri ospitano il Lecce in quello che sembra l’antipasto di una lunga lotta per la promozione finale. I pugliesi sono confinati in Serie C da ormai cinque stagioni, emblema di come sia difficile risalire la china e tornare in alto nonostante i grandi nomi e il blasone. I salentini, allenati da Roberto Rizzo, sono una delle più serie candidate alla B: non potrebbe essere diversamente dopo un mercato molto attivo, al netto di voci da fantamercato come quelle legate al ritorno di Mirko Vucinic.
Pur se con qualche difficoltà, quindi, il campionato di Serie C inizia a prendere forma. Il Collegio di Garanzia del Coni ha infatti accolto il ricorso del Rende contro il mancato ripescaggio, acconsentendo così alla sua riammissione nella terza categoria professionistica dopo l’iniziale esclusione da parte del Consiglio Federale. Il numero di squadre è così salito a 57, andando a modificare l’originaria struttura dei campionati. Era infatti previsto un girone A con 20 società e altri due gruppi da 18: con la riammissione del Rende, invece, ci saranno tre gironi composti da 19 squadre ciascuno. La Lega ha quindi deciso di sorteggiare soltanto le prime tre giornate del calendario posticipando le altre al 24 agosto, data dell’Assemblea dei club impegnati in terza serie. «Rende? Non c’è nessun caso: siamo felici che siano in Serie C, ma non condividiamo nella maniera più assoluta le modalità: serve un cambiamento deciso»: queste le dichiarazioni del presidente di Lega Gabriele Gravina, pronunciate durante la presentazione dei calendari.
Polemiche a parte, non mancano le novità regolamentari: non ci saranno retrocessioni dirette, in primis. Scenderanno in Serie D due squadre per ogni girone, decise dopo le sfide play-out che si disputeranno tra le ultime 4 classificate. Altro grande cambiamento è quello legato al numero di sostituzioni: ammessi fino a 5 cambi per squadra, ma le finestre in cui è possibile effettuare gli avvicendamenti rimarranno sempre tre.
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