Formazione, stato di agitazione dei lavoratori aderenti allo Snals Confsal

DENUNCIATO DAL SINDACATO LO STATO ANGOSCIANTE DI CRISI DEL SETTORE. LAVORATORI CHE ATTENDONO DA 22 MESI LE RETRIBUZIONI E NON HANNO ALCUNA CERTEZZA PER IL FUTURO LAVORATIVO

Stato di agitazione dei lavoratori aderenti al sindacato Snals Confsal. A comunicarlo l’organizzazione sindacale in una nota diretta al presidente della Regione, Rosario Crocetta, all’assessore Nelli Scilabra, ed alla dottoressa Anna Rosa Corsello, dirigente generale al ramo.

Tornano ad agitarsi le acque nella Formazione professionale siciliana. Mentre il presidente della Regione Rosario Crocetta, con la giunta dimezzata e senza maggioranza parlamentare si “diletta” a lanciare il nuovo “elenco B” aprendo di fatto a nuovi lavoratori, in migliaia rischiano il licenziamento e vivono in condizioni di indigenza.

Il tema è sempre lo stesso, le spettanze e le garanzie per il futuro lavorativo. Temi sui quali né il governatore della Sicilia, né la fedelissima “assessora” Nelli Scilabra hanno fornito chiare risposte.

Intanto lo Snals Confsal settore formazione professionale, come dicevamo ha “messo le mani avanti” manifestando, nella citata nota, preoccupazione per “l’angosciante aggravarsi dello stato di crisi in cui versano tutti i lavoratori del settore per non aver ancora percepito le spettanze maturate ad oggi che, in alcuni casi, arrivano a più di 22 mensilità”.

“Tale situazione sta creando un allarme sociale – si legge nella nota – che porta questa organizzazione sindacale a dichiarare lo stato di agitazione degli operatori della formazione professionale. All’emergenza salariale, che ha raggiunto livelli non più tollerabili e che sta mettendo a dura prova i lavoratori del settore, si aggiunge un’ulteriore emergenza che induce la sottoscritta organizzazione sindacale a palesare grosse perplessità per il futuro lavorativo di tali operatori. Infatti, l’amministrazione regionale non applica le leggi regionali a tutela dei lavoratori della formazione professionale, circostanza questa che mette fortemente a rischio la mancata retribuzione e la continuità lavorativa di una buona parte dei lavoratori del settore”.

Il settore della Formazione professionale si sgretola ogni giorno di più, sarà curioso adesso capire come si muoveranno le altre organizzazioni sindacali confederali ed autonome.


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