Formazione/Sportelli: Cgil, Cisl e Uil insoddisfatti dell’incontro con il Governo di ieri sera

LACUNOSO IL PROGRAMMA DELL’ESECUTIVO REGIONALE. IL RIENTRO AL LAVORO DEI 1800 OPERATORI EX SPORTELLISTI SI ALLONTANA SEMPRE PIU’

L’incontro di ieri sulla vertenza dei 1800 operatori ex sportellisti tra l’assessore regionale al Lavoro, Giuseppe Bruno, e le parti sociali ha prodotto, come era ovvio, le reazione delle organizzazioni sindacali e delle associazioni datoriali di settore.

In altra parte del giornale vi abbiamo raccontato della posizione dello Snals Confsal e degli enti formativi attraverso la parole dure del presidente di Forma Sicilia, Paolo Genco.

Approfondiamo, adesso, la posizione assunta dalle organizzazioni sindacali Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola.

La Cgil, attraverso un comunicato pubblicato sul sito istituzionale, ha dichiarato la propria insoddisfazione sino a quando non saranno compiuti passi decisivi verso un nuovo sistema integrato di servizi per il lavoro, che consenta l’occupazione degli operatori e faccia uscire dalla attuale impasse. Situazione, si legge nella nota, che mette a rischio una parte importante della occupazione della platea degli operatori del sistema regionale della formazione professionale. Per la Cgil servono atti straordinari per uscire dall’emergenza del comparto che si trascina da troppo tempo ed ha invitato il Governo regionale a porre in essere gli atti necessari senza ulteriori indugi.

“Nel corso dell’incontro – si legge nel comunicato della Cgil siciliana – che si è svolto nel pomeriggio di ieri negli uffici dell’assessorato di via Trinacria… si è discusso delle questioni poste dal sindacato confederale nei giorni scorsi, e della insostenibile situazione nella quale si sta venendo a trovare l’intero comparto della formazione ed in particolare – per le parti afferenti alla delega dell’assessore al Lavoro – gli operatori degli ex Sportelli multifunzionali”.

“Come la Flc ha evidenziato nel dossier presentato la settimana scorsa – prosegue la nota della Cgil – il lacunoso disegno del Governo continua a non apparire chiaro. Anche oggi (ieri per chi legge ndr) la Flc ha dovuto costatare come si continui a procedere a tentoni, mentre l’assessore ha dichiarato che nelle prossime ore intende discutere con i segretari generali delle confederazioni dei temi di pertinenza confederale che riguardano l’occupazione ed i servizi per il lavoro, preannunziando la volontà di procedere verso la presentazione di un disegno di legge organico che riordini l’intera materia e che dia le risposte occupazionali agli operatori della filiera”.

“La Flc – si legge sempre nella nota della Cgil – ha rivendicato l’immediato avvio delle convocazioni dei tavoli per gli accordi istituzionali di concessione della Cassa integrazione in deroga per tutti i soggetti che ne hanno fatto richiesta, compresi gli enti della formazione professionale”.

L’organizzazione sindacale “ha chiesto che venga sollecitamente esitata la prova selettiva per gli operatori che dovranno essere impegnati nelle azoni della Garanzia Giovani affidate al Ciapi di Priolo, e che nel più breve tempo possibile vengano avviati al lavoro i 1750 operatori degli ex Sportelli multifunzionali”.

La Cgil ha “chiesto con forza che vengano erogati i saldi degli avvisi, consentendo così il pagamento delle retribuzioni – da nove ad undici nella quasi totalità dei casi – ai lavoratori interessati. Inoltre, insieme alle altre organizzazioni, ha chiesto che vengano rettificate e migliorate in senso inclusivo le linee guida per l’accreditamento dei soggetti che potranno fornire servizi per il lavoro in Sicilia, attuando ciò che le norme nazionali prevedono”.

Critica anche la Cisl Scuola che parla per voce del responsabile regionale della Formazione professionale di Cisl Scuola, Giovanni Migliore.

“La nostra organizzazione sindacale dopo avere contestato gli assessori Scilabra e Bruno per gli incontri inconcludenti dei giorni scorsi e che non hanno dato svolte decisive per il destino dei lavoratori – afferma Migliore – deve constatare che l’ulteriore incontro di ieri non è stato per niente risolutivo. Abbiamo evidenziato con forza – prosegue – che senza i servizi per il lavoro falliranno tutte le azioni e le misure poste in essere da Garanzia Giovani, Piano Giovani od altro”.

“È ormai indispensabile e non più rinviabile attivare anche in Sicilia tali servizi – dice il responsabile della Formazione professionale della Cisl Scuola – e, per il loro funzionamento, abbiamo sollecitato l’impiego di tutti i 1.753 operatori della filiera”.

“Nelle more dell’urgente provvedimento – rilancia Migliore – abbiamo chiesto una soluzione temporanea che preveda la collocazione dei sopradetti lavoratori e l’erogazione immediata dei servizi. Non siamo soddisfatti per quanto accaduto ieri con l’assessore Bruno – riferisce l’esponente sindacale – un incontro che ha confermato il grave ritardo e l’assoluta irresponsabilità amplificata dall’atteggiamento dell’assessorato istruzione e formazione che non dà risposte alle nostre richieste avanzate la scorsa settimana e per le quali ci aspettavamo risposte entro la giornata di ieri”.

“Riteniamo, quindi, assolutamente insoddisfacente – precisa Migliore – che il Governo regionale non dia indicazioni precise su come intenda procedere -.

“L’unico impegno reale assunto dal rappresentante del Governo – commenta il sindacalista della Cisl – è quello di fare convocare nel breve i tavoli istituzionali per la Cassa integrazione guadagni in deroga per gli enti di formazione anche se non vi è garanzia per la copertura economica degli stessi ammortizzatori sociali”.

“Nessuna soluzione alle emergenze e nessuna prospettiva futura per i lavoratori delle tre filiere – stigmatizza Migliore -. Lanciamo per i prossimi giorni la mobilitazione dei lavoratori dell’intero comparto che non possono più sostenere l’attuale situazione di drammaticità senza retribuzioni, né prospettive di futuro”.

“Il futuro dei 1800 lavoratori degli ex sportelli è a rischio – dichiara Giuseppe Raimondi, segretario regionale della Uil Scuola -. Nel decreto già pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana del 5 settembre a firma dell’assessore Bruno riguardante l’accreditamento degli organismi per l’erogazione dei servizi per il lavoro, non vi è infatti alcuna clausola sociale che tuteli questi lavoratori. Anzi apre la strada a nuove assunzioni”.

“Chiediamo subito una modifica del decreto – ci dice il componente della segreteria regionale della Uil siciliana – visto che si tratta di una norma di civiltà giuridica già concordata con il dipartimento istruzione e formazione oltreché operante in tutte le amministrazioni. Questi lavoratori che da anni svolgono servizi essenziali per i Centri per l’Impiego – aggiunge – hanno diritto ad essere garantiti. Chiediamo, inoltre, che sia subito fissata la data per la selezione del personale che lavorerà alla Garanzia Giovani Sicilia”.

“Il Governo regionale sulla ‘Youth Guarantee’ ad aprile era pronto per iniziare ad erogare misure in Sicilia – aggiunge Raimondi -. Non comprendiamo perché in Governo regionale nel corso di questi quattro mesi ha cambiato rotta diverse volte, puntando prima sul Ciapi come unica stazione erogatrice delle politiche attive, con il progetto in ‘house providing’ che ha garantito 1800 operatori. Poi è intervenuta la modifica legislativa all’Ars della legge 24 del 2000 che sembra consolidare la scelta del polo pubblico e quindi del Ciapi quale partner privilegiato dei Centri per l’Impiego”.

“Ora con l’assessore Bruno – puntualizza Raimondi – non si comprende che tipo di modello misto pubblico privato si voglia costruire, posto che neanche gli enti di formazione, che posseggono un know-how di tutto rispetto, possono accreditarsi con queste linee guida”.

Raimondi pone un interrogativo al Governo regionale: se il modello pubblico non va più bene e gli enti formativi sono tagliati fuori dalle linee di accreditamento cosa dobbiamo pensare? Che l’esecutivo regionale punti su nuovi organismi e nuovi addetti?

“Chiediamo senza indugi – conclude Raimondi – che il Governo procede immediatamente ad attivare le altre misure della ‘Youth Guarantee’ e collocare tutti i 1800 lavoratori”.

L’assessore Bruno, chiedendo la collaborazione dei sindacati, si è impegnato entro una settimana a riconvocare le parti e ad aggiornarle su quanto richiesto.

 

 


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