Ex Pip di Palermo: Anna Rosa Corsello smentisce se stessa…

E IL VICE CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA ALL’ARS, VINCENZO FIGUCCIA, PREPARA UNA BELLA E SUCCOSA INTERPELLANZA

Ma che combina la ‘mitica’ Anna Rosa Corsello? Non contenta di aver incasinato la Formazione professionale siciliana, in quanto dirigente generale di questo dipartimento, ha anche messo mano alla vicenda ex Pip di Palermo – in quanto dirigente generale ad interim del dipartimento Lavoro – combinando un’altra ‘casinata’.

Anna Rosa è un po’ troppo ‘scrittrice’: scrive una cosa, si smentisce e ne dice una terza. Confusione totale. Chi non perde occasione per prenderla in castagna è il vice capogruppo di Forza Italia all’Ars, Vincenzo Figguccia, che già la scorsa settimana l’ha ‘bastonata’, contestandole una lettera con la quale Anna Rosa si sostituiva agli organi politici.

Ora Figuccia torna all’attacco, perché nel frattempo, Anna Rosa, ha smentito quanto scritto la scorsa settimana sui circa 3 mila ex Pip di Palermo.

“Allora la Corsello non ha i superpoteri!”, dice ironico Figuccia nel vedere la marcia indietro di Anna Rosa. E aggiunge: “Ma vedo che non rinuncia a creare caos attorno alla vicenda dei Pip”.

Come già accennato, dopo essersi sostituita all’assessore regionale alla Famiglia e al Lavoro e al dipartimento alla Famiglia, Anna Rosa, come già accennato, ritorna sui propri passi. “Smentendo se stessa”, dice puntuto Figuccia, che ormai non la perde di vista. 

“La vicenda dei lavoratori del bacino ex Pip – scrive il vice capogruppo di Forza Italia a Sala d’Ercole – assume ogni giorno di più contorni confusi e rischia ancora una volta di gettare nel caos migliaia di famiglie. Dopo la circolare di inizio febbraio con la quale la dirigente generale impartiva istruzioni su come ovviare ai limiti di reddito introdotti di recente dalla legge e comunicava ipotetici importi del contributo mensile, ieri un altro colpo di scena”.

Per la cronaca, l’Ars, in occasione dell’ultima Finanziaria, ha introdotto una norma che toglie l’indennità di 832 euro al mese agli ex Pip con un reddito Isee cumulativo di 20 mila euro al’anno. In effetti, la norma è un po’ stringente, perché, ad esempio, una famiglia con due figli dove un coniuge lavora e il secondo è un ex Pip non si può certo considerare ricca con 20 mila euro annui di reddito Isee.

Forse la norma andava impostata meglio. E’ a questo punto che, la scorsa settimana,  sostituendosi al potere politico, Anna Rosa si era ‘allargata’ un po’, spiegando come superare il limite del reddito Isee. Oggi, però, Anna Rosa, oggi, ci ha ripensato.

“Con un nuovo documento inviato all’Inps e all’assessorato per la Famiglia – dice Figuccia – ha messo nero su bianco la propria incompetenza sulla materia che, scrive, appartiene al dipartimento della Famiglia e delle Politiche sociali, ma ha ancor di più creato confusione affermando che il sussidio di 832 euro mensili non possa che essere considerato come importo lordo”.

“Ancora una volta, in assenza di una convenzione con l’Inps – precisa ancora l’esponente di Forza Italia – e di un chiaro disciplinare che indichi diritti e doveri dei lavoratori ex Pip, una dirigente generale della Regione parla a nome dell’intera Amministrazione senza alcuna chiarezza su ruoli, competenze, poteri formali e decisioni. Soprattutto senza che il Governo si attivi per risolvere la grave situazione che si è determinata e senza prevedere l’indispensabile copertura finanziaria”.

“Perché finalmente si faccia chiarezza – Figuccia – oggi stesso presenterò un’interpellanza urgente al Governo, che ha il dovere di dare risposte certe in tempi brevi”.

Nota a margine

Ma non sono troppi, due dipartimenti, per la signora Anna Rosa Corsello? A nostro avviso, sì. Sarebbe bene che almeno il dipartimento regionale del Lavoro – del quale la signora Anna Rosa ha l’interim – venisse gestito da un’altra persona. Possibilmente brava. Anche perché, si sa, troppo potere può dare alla testa… 

 


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