Tra gli articoli della legge di stabilità (disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2014) approvata nei giorni scorsi dall'assemblea regionale siciliana, c'è quello che riduce il numero delle società partecipate (art. 23). Provvedimento molto atteso considerata la gran pletora di enti inutili che finora hanno gravato sulla spalle dei contribuenti siciliani. Da 34 si passa ad 11, dando attuazione ad una legge (12 del 2010) che già aveva previsto il taglio, o il ' piano di riordino' come lo chiamano in gergo. A quanto ammonterà il risparmio non è del tutto chiaro in quanto i dipendenti (circa 6500 in tutto) delle società poste in liquidazione saranno assorbiti, previa delibera di giunta, da quelle rimanenti. Certo si risparmieranno risorse per affitti e funzionamento, il che non è trascurabile.