Cenere lavica, parte la rimozione nei Comuni ionici Per la prima volta a pagare le spese sarà la Regione

Comincia la rimozione della sabbia vulcanica, a opera della Protezione civile lungo le strade comunali di Giarre, Riposto e Sant’Alfio. E, per la prima volta, l’onere economico ricade interamente sulla Regione siciliana. Grosso sospiro di sollievo per i Comuni del Catanese che, in seguito a una delle ultime eruzioni dell’Etna – quella del 28 dicembre scorso -, hanno registrato l’accumulo di notevoli quantità di cenere vulcanica. La sabbia sarà raccolta e versata in appositi centri di stoccaggio dalle ditte che per l’occasione sono state appaltate dalla Protezione civile e pagate dalla Regione. In un secondo momento saranno gli stessi Comuni a farsi carico, a spese proprie, del definitivo smaltimento del materiale.

«La Protezione civile – spiega il sindaco di Giarre Roberto Bonaccorsi – è stata solerte nel provvedere alle operazioni di raccolta e, ormai da diversi giorni, le due ditte incaricate sono al lavoro. Successivamente saremo noi a provvedere al definitivo smaltimento della sabbia. Non possiamo che essere soddisfatti visto il grosso risparmio per le casse Comunali». È facile immaginare che da adesso, ogni qualvolta l’Etna riverserà cenere sui territori circostanti, ogni Comune continuerà a rivolgersi alla Regione pretendendo un medesimo trattamento. E a ragion veduta, considerati i costi altissimi che possono raggiungere le operazioni di raccolta e smaltimento. Basti pensare che nel biennio 2011-2012 il Comune di Giarre ha dovuto investire una cifra pari a 240mila euro, mentre nello stesso periodo Zafferana ne spendeva 500mila. Proseguendo con i dati, nel 2013 solo Giarre e Risposto spendevano altri 250mila euro per gli stessi motivi. 

Dello stesso avviso del sindaco Bonaccorsi è l’assessore alla Manutenzione strade di Riposto Francesco Grasso: «Dopo aver fatto le opportune segnalazioni e allertato la Protezione civile, subito la Regione si è mobilitata in nostro soccorso, il che rappresenta un risultato importantissimo perché economicamente non saremmo mai stati capaci di rispondere all’emergenza. Proprio questa mattina sono cominciate le operazioni di raccolta nelle scuole, affinché siano perfettamente pulite prima della fine delle vacanze natalizie». 

Nel caso di Riposto, la Regione ha stanziato 12mila euro. Anche il Comune di Sant’Alfio ha usufruito dello stesso sostegno da parte della Regione, ma i responsabili dell’amministrazione non nascondono l’insoddisfazione nei confronti della presunta noncuranza da parte della Provincia. «Grazie a questo aiuto il Comune ha potuto risparmiare diverse decine di migliaia di euro, considerato che in media la rimozione della cenere ci costa circa 80mila euro – spiega l’assessore alla Protezione civile Salvatore Tornabene –. Adesso le strade Comunali sono perfettamente pulite, ma ci domandiamo perché la Provincia non sia ancora intervenuta nelle strade di sua competenza. A oggi, infatti, non abbiamo ricevuto nessuna risposta da parte loro alle nostre segnalazioni, e il fondato timore è che alla prima pioggia anche le strade da poco ripulite si sporchino».


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