Bagheria, rinasce il giardino di Villa San Cataldo  Per i giovani sarà possibile creare turismo verde

Costituire la prima cooperativa in Sicilia specializzata in promozione di siti di interesse ambientali e naturali, legato al verde pubblico e privato per dare lavoro ai giovani bagheresi. È questo l’obiettivo finale del progetto “Il verde e i giovani … in villa“, finanziato dall’ufficio per le Politiche Giovanili della Presidenza del Consiglio dei Ministri e che vede coinvolti il Comune di Bagheria e l’area metropolitana di Palermo nonché una serie di associazioni del territorio. Il primo step sarà la formazione di 12 giovani – di cui due diversamente abili – di età compresa tra i 20 e i 30 anni, per il recupero e la valorizzazione del giardino botanico di Villa San Cataldo di Bagheria: un bene pubblico che tornerà fruibile attraverso il potenziamento dei servizi e degli eventi in loco.

Il progetto è stato presentato l’8 giugno al pubblico proprio a villa San Cataldo, uno dei più preziosi giardini barocchi d’Europa, che ha anche una valenza architettonica di pregio: risulta di proprietà dell’ex provincia, ma è stato concesso in comodato d’uso al Comune di Bagheria

C’è tempo fino al 13 luglio per i giovani – devono aver conseguito il diploma – che vogliono iscriversi: a disposizione un sito, una pagina facebook, una segreteria e una mail. Entro la fine del prossimo mese verranno valutate le candidature, poi a settembre il via ufficiale al progetto con un convegno e i primi laboratori, che termineranno nell’estate 2018. «La nostra idea è di far formare ai ragazzi una cooperativa per fare turismo verde – spiega Angelica Tantillo, presidentessa di Turismo Sicilia, ente capofila del progetto – che si occupi della promozione di spazi pubblici. Un settore poco diffuso nell’isola, se non inesistente. I ragazzi verranno accompagnati per i successivi sei mesi dalle realtà che fanno parte del progetto, non saranno insomma lasciati appena messa su l’impresa. Noi per esempio ci occupiamo di promozione turistico e li metteremo in contatto coi maggiori tour operator». 

Nei 18 mesi i ragazzi si occuperanno di riprendere le piante storiche, di catalogarle, di curare gli enormi spazi verdi ridotti a sterpaglia, di abbattere le barriere architettoniche. Inoltre, attraverso la costituzione della cooperativa (già prevista nel progetto e dunque a costo zero per loro), potranno crearsi un’opportunità di lavoro nell’ambito socio culturale e a contatto con varie realtà che già operano nel campo. Tra queste c’è l’associazione di volontariato Miscelarti, che si occuperà della creazione di un percorso sensoriale e di aromoterapia. «Durante la seconda guerra mondiale il giardino era gestito dai gesuiti – spiega Francesco Lambri, presidente di Miscelarti – che avviarono delle coltivazioni in aiuto alla popolazione. Negli ultimi tempi tutto questo patrimonio si stava perdendo, ora invece ci sarà la possibilità di recuperare le antiche piante, attraverso un’operazione di potatura e ripristino, e di catalogarle come all’orto botanico, con dispositivi in legno e in braille». 

I partner del progetto sono: Turismo Sicilia, la Compagnia Universitari Ricerche Sociali, l’Associazione Famiglie Diversamente Abili, Miscelarti, il Centro di Solidarietà “Don Giosuè Bonfardino”, l’onlus ComeUnaMarea, i Sicaliani, l’Istituto Regionale Siciliano Fernando Santi, il Centro Studi Ricerche Sociali G. Arnao, il Consiglio per la Ricerca in agricoltura e  l’analisi dell’Economia Agraria, l’Associazione Famiglie Down Palermo, la Città Metropolitana di Palermo.


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Un bene pubblico che non solo viene ripreso ma che può creare opportunità di lavoro: è il proposito del progetto Il verde e i giovani ... in villa, presentato l'8 giugno al pubblico. Coinvolta anche l'area metropolitana di Palermo, nonché una serie di associazioni del territorio. C'è tempo fino al 13 luglio per candidarsi

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