Appalti, stop ad affidi dopo articolo di MeridioNews Al Genio civile «non rispettato principio di rotazione»

Il principio di rotazione non è stato rispettato e quindi gli affidamenti diretti vanno revocati. Accade questo al Genio civile di Catania, dove nelle ultime settimane l’ingegnere capo Natale Zuccarello aveva posto la firma a una lunga serie di determine – alle quali MeridioNews ha dedicato un approfondimento – riguardanti la pulizia di una serie di torrenti in vista della stagione autunnale. Incarichi fatti senza gara d’appalto, anche in virtù delle deroghe consentite dal decreto Semplificazioni fino a luglio dell’anno prossimo. Gli affidamenti diretti erano stati motivati anche con l’urgenza dettata dall’avvicinarsi della stagione delle piogge, anche se dello stato dei luoghi l’ente era a conoscenza già dalla primavera

«Ritenuto che nella proposta di determina di affidamento, la motivazione della deroga al principio di rotazione nella scelta del contraente non è aderente al principio di cui alla linee guida n. 4 dell’Anac, con riferimento agli affidamenti operati negli ultimi tre anni solari», si legge tra le premesse delle nuove determine siglate da Zuccarello. Il riferimento dell’ingegnere – nei giorni scorsi nominato da Nello Musumeci commissario straordinario per semplificare le procedure per l’esecuzione di opere pubbliche strategiche – va alla delibera con cui, nel 2018, l’Autorità nazionale anticorruzione è tornata a definire i principi che dovrebbero arginare la discrezionalità delle stazioni appaltanti.

Quello dei modi con cui avviene la selezione delle imprese da invitare alle gare con un numero limite di partecipanti – e ancor di più nei casi di affidamenti diretti – è un tema che tra gli imprenditori del settore è particolarmente sentito e che, negli ultimi anni, più volte è finito sui tavoli delle procure di mezza Sicilia. Negli esposti – alcuni dei quali visionati da MeridioNews – si fa presente come, a dispetto degli albi delle imprese di fiducia che contengono centinaia di nomi, capiti spesso che a essere invitate siano spesso «le stesse ditte». Nomi che ricorrerebbero con una frequenza insolita, con sorteggi che sfiderebbero il calcolo delle probabilità. A rimetterci sarebbero invece le aziende che, pur avendo i requisiti per svolgere i lavori, non riceverebbero l’opportunità di presentare offerte, a eccezione delle gare in cui non è previsto un numero massimo di concorrenti.

Le revoche disposte dal Genio civile al momento riguardano sette delle tredici determine siglate. Nello specifico lo stop concerne la pulizia dei vallone Mendola e Sferro a Paternò, i cui lavori erano stati affidati alle ditte Gambera Carmelo e Cfc; i valloni della Signora e Casitti a Ramacca in cui avrebbero dovuto lavorare la Isaf Costruzioni e la Clr; l’affidamento alla Medi Appalti della pulizia del torrente Pozzillo ad Acireale; e infine i tratti del torrente Macchia ricadenti nei territori di Mascali e Giarre, di cui si sarebbero dovuti occupare le imprese Linera Costruzioni e Idro Geo Consult.

Dalle determine di revoca emerge come a volere una verifica del principio di rotazione sia stato proprio Zuccarello. L’ingegnere capo ha fatto la richiesta al Rup e al dirigente dell’unità amministrativa il giorno dopo l’approfondimento di MeridioNews. Alla nota il responsabile unico del procedimento ha dichiarato che tutti i principi previsti dalla normativa – compreso quello di rotazione – sono stati rispettati. Una garanzia che però, evidentemente, non è stata ritenuta sufficiente e che ha portato Zuccarello a ritornare sui propri passi. Come aveva avuto modo di mettere in evidenza questa testata, tra le imprese selezionate per gli affidamenti ce n’erano alcune che risultavano avere lavorato per il Genio civile nel corso degli ultimi dodici mesi. Mentre – come ricordato nelle nuove determine – l’Anac fa riferimento agli ultimi tre anni solari.


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