Oltre venti scosse di terremoto, la più forte di magnitudo 5.5, sono state registrate in Sicilia. La Protezione civile regionale ha diramato una direttiva ai Comuni per verificare la stabilità degli edifici più vulnerabili e presidiare le zone costiere, dopo l’attivazione dell’allerta tsunami per il rischio di maremoto. «Al momento, da una prima ricognizione, non […]
Terremoto in Sicilia, oltre 20 scosse: allerta tsunami e verifiche sugli edifici
Oltre venti scosse di terremoto, la più forte di magnitudo 5.5, sono state registrate in Sicilia. La Protezione civile regionale ha diramato una direttiva ai Comuni per verificare la stabilità degli edifici più vulnerabili e presidiare le zone costiere, dopo l’attivazione dell’allerta tsunami per il rischio di maremoto. «Al momento, da una prima ricognizione, non ci sarebbero danni», ha dichiarato Salvatore Cocina, direttore della Protezione civile della Regione Siciliana, invitando comunque le amministrazioni locali a effettuare i controlli necessari.
Protezione civile e volontari già operativi
Le organizzazioni di volontariato della Protezione civile sono già operative per assistere la popolazione e presidiare il territorio. La direttiva inviata ai Comuni prevede particolare attenzione alle strutture considerate più vulnerabili e alle aree lungo la costa. Il quadro resta in evoluzione e le verifiche sono necessarie per accertare eventuali conseguenze delle scosse, nonostante le prime ricognizioni non abbiano segnalato danni.
Scosse avvertite a Palermo, Trapani e nel Messinese
Secondo i dati raccolti dalla sala operativa della Protezione civile, il terremoto è stato avvertito a Palermo e in decine di centri della provincia, oltre che a Trapani e in diversi Comuni del Messinese. Tra le località segnalate figurano Galati Mamertino, Patti, Sant’Angelo di Brolo e Saponara, oltre a Leni e Lipari, nell’arcipelago delle Eolie, compresa l’isola di Filicudi.