Una mappa civica costruita dal basso per sapere dove sono le aree giochi della città di Catania, come stanno e dove invece mancano del tutto. «Non solo una lista di segnalazioni di problemi, criticità e degrado ma anche un contenitore per raccogliere le proposte dei cittadini sugli spazi dedicati ai bambini e alle bambine». Così […]
Foto di Aree Giochi Catania
Dove giocano i bambini di Catania? La mappa civica per «non trasformarli in clienti»
Una mappa civica costruita dal basso per sapere dove sono le aree giochi della città di Catania, come stanno e dove invece mancano del tutto. «Non solo una lista di segnalazioni di problemi, criticità e degrado ma anche un contenitore per raccogliere le proposte dei cittadini sugli spazi dedicati ai bambini e alle bambine». Così Pierpaolo Montalto, segretario regionale di Sinistra Italiana, presenta a MeridioNews il progetto Aree Giochi Catania.
La mappa di Aree Giochi Catania

Quanti spazi per giocare ci sono a Catania? Dove sono? Sono accessibili? I giochi funzionano? Ci sono ombra, panchine, fontanelle d’acqua e illuminazione? E soprattutto: cosa si può immaginare di costruire dove ancora non c’è niente? Aree Giochi Catania nasce «per rispondere a queste domande, partendo dalla città reale e da chi la vive ogni giorno. Perché – sottolinea Montalto parlando al nostro giornale – prima di di chiedere interventi servono dati». Che, una volta raccolti, restituiranno una fotografia dell’esistente da consegnare all’amministrazione comunale per avanzare delle proposte concrete alle istituzioni locali.
«Catania non è una città a misura di bambini»
«Una mappa non basta, ma può essere uno strumento da cui partire per cambiare le cose», aggiunge Montalto riconoscendo la paternità dell’iniziativa a Pietro Pignataro, componente della segreteria provinciale di Avs. «Che ha avuto l’attenzione di voler creare attorno a questo tema una sensibilità che possa portare a una partecipazione popolare». Il primo dato da cui si è partiti è che «Catania non è più una città a misura di bambini. Che restano chiusi a casa davanti a un monitor oppure vengono trasformati in clienti». Ovvero, utenti di ludoteche private. «E se si negano ai bambini spazi pubblici in cui crescere insieme – lamenta – non ci può aspettare che diventino cittadini adulti capaci di partecipare attivamente alla vita della comunità».
Le prime segnalazioni
Le prime segnalazioni da parte dei cittadini – anche corredate di foto e video – sul sito di Aree Giochi Catania sono già arrivate. E non solo quelle in cui si indicato i parchi già esistenti, in alcuni casi anche con le relative condizioni e problematiche. Da piazza Roma a villa Pacini, da piazza Aldo Moro al parco degli Ulivi (in via Concetta Bonaventura) a San Nullo. Ma anche sulle proposte per colmare le mancanze di spazi per i bambini. Tra le prime aree in cui i catanesi immaginano delle aree gioco ci sono via Roberto Rimini (Barriera del Bosco). Un’area comunale abbandonata con tanto verde spontaneo che viene già utilizzata dagli abitanti della zona soprattutto per portare a passeggio i cani. Ma «c’è lo spazio anche per piantare alberi e installare dei giochi», suggerisce chi ha compilato la mappa. E piazza Turi Ferro (Primo municipio) dove «una nuova area giochi migliorerebbe la frequentazione del luogo».