Un contributo ai Comuni siciliani per promuovere la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico, culturale e ambientale legato alla storica eruzione dell’Etna del 1669. È quanto prevede il nuovo bando pubblicato dall’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana. Destinato alla realizzazione di mostre, giornate di studio, seminari, congressi, attività didattiche, pubblicazioni editoriali (libri, […]
Bando regionale per valorizzare l’eruzione dell’Etna del 1669: «Fa parte della nostra identità»
Un contributo ai Comuni siciliani per promuovere la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico, culturale e ambientale legato alla storica eruzione dell’Etna del 1669. È quanto prevede il nuovo bando pubblicato dall’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana. Destinato alla realizzazione di mostre, giornate di studio, seminari, congressi, attività didattiche, pubblicazioni editoriali (libri, guide, manuali) e prodotti multimediali.
Il bando per valorizzare l’eruzione dell’Etna del 1669
Saranno sostenuti, inoltre, la creazione e la promozione di itinerari turistico-culturali destinati a far riscoprire i fatti storici e i luoghi della memoria legati all’evento dell’eruzione dell’Etna del 1669. La dotazione finanziaria complessiva è di 200mila euro, con un contributo massimo erogabile di 20mila euro per ciascun progetto.
Le parole dell’assessore Scarpinato
«L’eruzione dell’Etna del 1669 è un fatto storico che fa parte della nostra identità. Favorire la conoscenza della nostra storia – dice l’assessore Francesco Paolo Scarpinato – e trasmetterla alle generazioni future resta una nostra priorità fondamentale. Con questo bando vogliamo incentivare le amministrazioni locali affinché valorizzino i territori e la memoria collettiva. Un’iniziativa che assume un valore ancora più forte e attuale in un momento come questo, in cui l’Etna torna a mostrare tutta la sua potenza con fenomeni eruttivi che ci ricordano quanto l’identità e la storia della Sicilia siano indissolubilmente legate al nostro vulcano». Ci sarà una settimana di tempo per presentare le istanze a partire dal lunedì successivo alla pubblicazione del bando sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana.