«Un pugno» volevano sistemarli a Priolo, altri venti potevano essere «portati» a Vizzini. Ma la questione più importante era quella relativa al prezzo: «Quello lo facciamo noialtri… – dicevano – non è che deve farlo la ditta». A decidere, secondo le accuse, dovevano essere gli uomini del clan mafioso dei Nardo, attivo tra le province […]