I Socialisti siciliani: “Crocetta? Troppe incongruenze”

IL PSdS COMINCIA A ENTRARE NEL VIVO DELLA POLITICA SICILIANA. DICE LA SUA SUL GOVERNO DELLA REGIONE. COLLOCANDOSI A SINISTRA. “E’ NECESSARIO APPLICARE LE PREROGATIVE DELLO STATUTO SPECIALE”

In quello che, forse, è il primo comunicato stampa del ricostituito Partito Socialista – che nella nostra Isola si chiama Partito Socialista dei Siciliani – si registra una secca presa di posizione sul Governo di Rosario Crocetta. A partire dalla mozione di sfiducia andata in scena ieri a Sala d’Ercole.

“Il Partito Socialista dei Siciliani (PSdS) – si legge nel comunicato – dopo la prova di forza politico-parlamentare del Presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, che ha superato la mozione di sfiducia presentata contro il suo Governo all’Assemblea regionale siciliana vuole provare, a riflettere, senza tema di fraintendimenti e/o strumentalizzazioni, sul presente e soprattutto sul futuro a breve e medio termine dell’attuale compagine a guida Crocetta”.

“Lo faremo – si legge sempre nel comunicato – in termini politici e secondo un metro: il nostro, squisitamente ed esclusivamente socialista e siciliano. Ribadiamo che diversamente dalla gran parte dei ‘convitati’ politici, noi del PSdS non siamo arruolati né tra i filo Crocetta né tra i pro Crocetta”.

Insomma, i Socialisti, com’è ovvio, non hanno nulla a che spartire né con Crocetta, né con il senatore Giuseppe Lumia e i suoi intrighi ‘appaltizi’, né con gli affari degli uomini che si sono impadroniti di Confindustria Sicilia. 

“Rinunciando a posizionamenti di tipo preconcetto e pseudo calcistici – si legge nel comunicato – abbiamo assistito all’intero dipanarsi dell’iter della sfiducia con sguardo sgombro da illusioni, aspettative sia in un senso che nell’altro. Oggi in chiave numerica quanto immediata, registriamo da Siciliani e con i Siciliani che il Presidente Crocetta mantiene un consenso parlamentare di 46 voti”.

In pratica, in Aula Crocetta può contare su la metà dei parlamentari di sala d’Ercole più uno. 

“Ripetiamo: è questo un dato numerico che non è necessariamente sovrapponibile a quello politico più latamente inteso – precisano i Socialisti Siciliani -. Oggi sostengono Crocetta e la sua esperienza di governo, all’Ars: PD, Udc, Megafono (cioè lo stesso Crocetta) Drs e Grande Sud. Si sono schierati contro: M5S, PdL, MPA, Pid-Cantiere Siciliano e Lista Musumeci. Dobbiamo, inoltre, constatare la presenza, o meglio l’assenza, di parecchi incerti”.

“Fatti questi necessari chiarimenti e premesse – aggiungono – resta per Noi, la debolezza politica e programmatica dell’attuale Governo che definiremo a mò di provocazione ma anche sintesi una “PERSÖNLICH-CHAOTISCH KOALITION” (Coalizione personalistico-caotica)”.

“Il giudizio è, almeno per Noi, squisitamente politico – prosegue la nota – ed è fondato sull’analisi di cosa e quanto questo Governo ha fatto sia rispetto le promesse, sia rispetto i bisogni e le aspettative”.

In pratica – ma questo il comunicato non lo dice – Crocetta, a parte le ‘operazioni’ che ha chiuso e che sta cercando di chiudere con ex Consorzi Asi, energie alternative, formaizone professionale e altri affari, non ha fatto una mazza.

“Da forza socialista, di sinistra e schierata a sinistra – sottolineano i Socialisti, quasi a prendere le distanze da chi, oggi, si dice di Sinistra –  rileviamo tante, troppe incongruenze e tuttavia, senza solo additare né demonizzare, invitiamo il Governo, il Presidente Crocetta a riprendere in mano il ‘timone’ dell’iniziativa politica virando, con decisione, in favore del sociale della società, aggredendo, finalmente, in modo combattivo, temi come il lavoro , la povertà, l’equità sociale”.

“Dobbiamo dire – aggiugono i Socialisti Siciliani – che la querelle sugli emolumenti crocettiani, pur comprensibile se ascritta alle polemiche parlamentari, appassiona pochi, pochissimi. Ci interessano il lavoro, il futuro dei giovani, il presidio delle legalità antimafiose. Su queste ‘emergenze’ il Partito Socialista dei Siciliani (PsdS) vuole fare sentire la sua voce, senza schieramenti di facciata ma con vera attenzione ai bisogni delle classi popolari e lavoratrici, che sono poi la vera maggioranza dei Siciliani”.

“In questa prospettiva è nostra convinzione, come PSdS, che il Governo, e nello specifico le forze democratiche che lo sostengono e/o puntellano, devono utilizzare, applicando le le prerogative dello Statuto Speciale d’Autonomia, nel senso più vero e pieno, della sua agibilità sociale e politica ( e quindi anche costituzionale)”.

“Presidente Crocetta – conclude il comunicato dei Socialisti – ora è tempo di mutare rotta!”.


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