Finanziaria, i 2800 ex Pip passano alla Regione Ma è polemica sul governo «palermocentrico»

All’ultimo giorno utile gli ex Pip passano alla Regione. Nella seduta di oggi all’Ars sulla Finanziaria, viene approvato l’emendamento che vede passare i circa 2800 ex Pip – i lavoratori delle categorie svantaggiate “creati” dalla Regione ma gestiti dal Comune di Palermo a partire dagli anni ’90 – all’interno della Resais, società controllata al cento per cento dalla Regione Siciliana.

Una norma attesa, approvata dall’aula questa mattina nel tour de force che ha visto in questo weekend i deputati e le deputate dall’Ars procedere a ritmo spedito per rispettare il termine ultimo del 30 aprile, giorno in cui scade il rinnovo dell’esercizio provvisorio. Diventa effettivo dunque l’art.78, che prevede entro il 30 luglio 2018 la trasmissione a Resais «dell’elenco a esaurimento» degli ex Pip  da parte del Dipartimento regionale delle famiglia e delle politiche sociali, i quali «transitano con contratto a tempo indeterminato, anche parziale» e «con decorrenza dall’1 gennaio 2019, nei limiti del relativo stanziamento e senza l’incremento di oneri per la finanza regionale».

Ma è polemica sulle modalità del passaggio.  Appena dopo l’approvazione dell’articolo dall’importo di 29 milioni di euro, il centrodestra ha presentato un maxi-emendamento che raggruppa gran parte degli articoli rimanenti. «Non vorrei che questo fosse diventato un governo palermocentrico – ha detto il deputato del Pd Giuseppe Arancio -. Anche perché voglio ricordare che le due province più povere della Regione sono Caltanissetta ed Enna, non certo quella di Palermo».

Mentre Giancarlo Cancelleri, ex candidato alla Regione per i 5stelle e di nuovo deputato all’Ars, critica la scelta di emendamenti troppo riferibili, a suo modo di vedere, per singoli territori e non per contesti generali. «Ogni emendamento ha un nome e un cognome – ha aggiunto -. Vogliamo continuare questo modo di perpetuare la Finanziaria? Allora il governo è in perfetta continuità con quelli precedenti. Questa Finanziaria sta diventando il luogo di tutto e di tutti. Ma se si fa così diventa la Finanziaria di nessuno. Il rischio che vengano impugnati tanti articoli è forte. Secondo me, anzi, il record di una scorsa Finanziaria di Crocetta, con 45 articoli impugnati, si può battere».


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All'ultimo giorno utile viene approvato l'emendamento che vede transitare i lavoratori palermitani alla Resais. In aula alcuni deputati hanno manifestato la propria contrarietà. «Voglio ricordare che le due province più povere sono Caltanissetta ed Enna», ha detto Giuseppe Arancio, del Pd

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