Sabato dovranno lasciare il B&b che il Comune di Palermo ha pagato loro per trenta giorni, ma non sanno dove andare. Non hanno un lavoro stabile né qualcuno che possa ospitarli. D’altronde, si tratta di tre persone – madre, padre e figlio minorenne con disabilità – e un cagnolino. Non è facile trovare una sistemazione […]
Sgomberati dall’ex Salvemini, rischiano di restare in strada: «Vogliamo lavorare, ma aiutateci a ripartire»
Sabato dovranno lasciare il B&b che il Comune di Palermo ha pagato loro per trenta giorni, ma non sanno dove andare. Non hanno un lavoro stabile né qualcuno che possa ospitarli. D’altronde, si tratta di tre persone – madre, padre e figlio minorenne con disabilità – e un cagnolino. Non è facile trovare una sistemazione per un’intera famiglia in pochi giorni. Sono tra gli ex occupanti della scuola Salvemini di Palermo, sgomberata il mese scorso.
L’occupazione del Salvemini
«Noi avevamo una vita normale, abitavamo in un appartamento in affitto e stavamo bene, fino a quando mio marito purtroppo ha perso il lavoro e non siamo più riusciti a pagare l’affitto – racconta a MeridioNews Concetta Billeci -. All’epoca abbiamo chiesto aiuto al Comune, ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Per questo motivo, alla fine, abbiamo occupato una casa libera all’ex Salvemini, dove siamo rimasti per 14 anni».
Leonardo Orlando lavora come giardiniere a chiamata, mentre Concetta Billeci ha smesso di lavorare per occuparsi del figlio con disabilità. Il ragazzo ha infatti bisogno di essere seguito costantemente. Sono proprio i genitori ad accompagnarlo ogni giorno a scuola e a riprenderlo al termine delle lezioni. La donna manifesta però anche la volontà di rimettersi in gioco: «Noi non vogliamo gravare sulla comunità e non vogliamo regali. Vorremmo un aiuto per ripartire, che ci aiutassero a trovare un lavoro o un’occupazione che ci permetta di sostenerci».
Il dopo sgombero per la famiglia Orlando
«La famiglia è stata inserita nel percorso per l’emergenza abitativa, al quale potrà accedere nel 2027 – riferisce a MeridioNews Tony Pellicane, referente dell’associazione per il diritto all’abitare Asida -. Fino a quel momento, però, dove staranno e cosa faranno? Serve una soluzione che possa tamponare questa emergenza e permettere a queste persone di affrontare i prossimi mesi con dignità. Qui non cerchiamo compassione, ma risposte e opportunità concrete per le famiglie in difficoltà». I servizi sociali e l’assessora alle Politiche sociali Mimma Calabrò hanno precisato a MeridioNews di non avere la possibilità di intervenire ulteriormente per aiutare la famiglia, dal momento che i coniugi risultano ancora inseriti nello stato di famiglia della figlia e del genero, entrambi con un reddito.
«Occupando una scuola abbandonata, a un certo punto i due erano stati dichiarati irreperibili – racconta ancora Pellicane -. Per evitare questa situazione, qualcuno all’epoca aveva consigliato loro di fissare la residenza nell’abitazione della figlia, pur continuando a vivere al Salvemini». Una situazione comunque nota al Comune di Palermo. Per essere inserita nella graduatoria dell’emergenza abitativa, infatti, la coppia ha presentato e firmato un’autocertificazione nella quale ha spiegato la propria condizione. A conferma di ciò, al momento dello sgombero dell’ex Salvemini, Leonardo e Concetta vivevano ancora lì, circostanza che è stata a sua volta certificata. «Noi vogliamo ripartire, vogliamo metterci in gioco e vogliamo lavorare, ma abbiamo bisogno di una mano», conclude la famiglia Orlando-Billeci.
La vicenda di questa famiglia riporta al centro il tema dell’emergenza abitativa e della necessità di individuare risposte concrete per chi si trova senza una casa. Un tema che sarà affrontato anche nell’incontro promosso dal dipartimento nazionale per il Mezzogiorno di Fratelli d’Italia, in programma oggi, 5 novembre, a Palermo. L’appuntamento si terrà alle 17.30 allo Stand Florio e vedrà la partecipazione del ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con Fratelli d’Italia Palermo, vuole rappresentare un’occasione di confronto sulle prospettive del Piano Casa, sulle opportunità per il territorio e sulle politiche abitative.