Disabili, Razza annuncia lo sblocco di 49 milioni «Ma ora cambiamo norme di accesso al fondo»

«In data 19 luglio è stato pubblicato il decreto dirigenziale di impegno e liquidazione, per un importo complessivo di oltre 49 milioni di euro, a copertura dell’assegno di cura per il periodo fino al 31 luglio 2018». L’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza annuncia lo sblocco dell’ultima tranche di finanziamenti destinati ai disabili gravissimi: 1.500 euro per una platea di circa diecimila persone. E Davide Faraone, ex sottosegretario del Pd, fedelissimo di Renzi, annuncia di aver sospeso lo sciopero della fame che andava avanti da nove giorni per protestare contro i ritardi nei pagamenti. 

«Non esiste in Sicilia alcun blocco di risorse per i disabili – dice Razza – Lo sanno bene tutti i deputati regionali, anche quelli del Pd, i quali dovrebbero ricordare che in Parlamento è stata votata nella legge di stabilità la norma con cui si stabilisce che ‘nelle more della definizione delle procedure di cui al comma 5 e della determinazione dell’importo dovuto… agli aventi diritto è erogato, salvo conguaglio, il beneficio nella misura prevista dall’art. 1 della legge regionale 1 marzo 2017, n. 4 e determinato con decreto del Presidente della Regione 10 maggio 2017, n. 545/GAB..’. In forza di tale previsione, forse ignota a chi oggi si dedica ad iniziative di mero clamore mediatico, sono stati emessi i mandati per tutti gli aventi diritto e, non ultimo». 

In sostanza in Sicilia mancano i piani particolareggiati, quelli grazie ai quali ogni disabile grave ha un progetto specifico a cui corrisponde un’indennità proporzionata. In attesa che le unità di valutazione disciplinari (cioè gli organi che, in seno alle Asp, sono chiamate e realizzare i piani particolareggiati) entrino in azione – cosa che sembrerebbe al momento non essere partita a pieno regime – tutti coloro che sono rientrati nei paletti della legge del 2017 ricevono un assegno standard di 1.500 euro. Almeno in teoria, perché tra l’impegno e il pagamento è stato un percorso a ostacoli. Una platea comunque decisamente superiore rispetto ai numeri delle altre regioni italiane, su cui sono in corso ulteriori verifiche.

Intanto Razza sviscera i numeri: «Forse nessuno – dice l’assessore – vuole comprendere che in Sicilia si è passati alla gestione oltre diecimila disabili gravissimi e che la nostra Regione è quella in modo assoluto ad aver adottato la maggiore previsione di risorse. Ma non solo: siamo anche la Regione che intende porre nei contratti dei nuovi direttori generali delle Asp l’erogazione tempestiva dei servizi per disabili come obiettivo a pena di decadenza». Razza spiega che dal momento in cui si è insediato il governo sono stati liquidati circa 100 milioni di euro (per il periodo 1 ottobre – 31 dicembre 2017 e per il periodo 1 gennaio – 30 aprile 2018), mentre è stata impegnata e liquidata alle Asp la somma 49 milioni 47mila euro per coprire il periodo fino al 31 luglio.

L’esponente della giunta Musumeci ha quindi annunciato novità per i criteri di selezione in questo settore. «Il governo ha deciso di attuare la legge regionale vigente, a differenza di quanto non è stato mai fatto nella passata legislatura dopo l’approvazione della legge di stabilità, con un decreto del Presidente della Regione, trasmesso ieri alla VI Commissione per il parere, al quale viene affidato il compito di normare in modo stabile l’accesso alle procedure del fondo disabilità; contemporaneamente, è stato predisposto dagli assessorati dell’Economia, della Famiglia e delle Politiche Sociali e della Salute un decreto interassesoriale, che avrà cadenza annuale, con cui vengono previste le modalità di erogazione dell’assegno di cura per i disabili gravissimi e anche l’avvio delle procedure per l’attuazione dell’art. 14 della legge 328 del 2000»

Il Pd Faraone motiva lo stop allo sciopero della fame. «Mi consente di riprendere le forze e di evitare che i medici mi prendano di peso e mi portino in ospedale. Oltre cinquanta parlamentari e tanti cittadini hanno aderito all’iniziativa nonviolenta e abbiamo un calendario pieno per i prossimi mesi. Ieri – ha aggiunto – sono stati sbloccati i 49 milioni per gli assegni di cura sino a luglio. Nove giorni fa, quando abbiamo iniziato lo sciopero della fame, tantissimi ancora non avevano neppure ricevuto i soldi di settembre 2017. Bene. Ieri il presidente della Regione ha trasmesso il decreto. Quando nove giorni fa abbiamo iniziato il digiuno non c’era. Da ieri è in commissione. Lo vedremo e valuteremo se va bene, non accetteremo alcun ridimensionamento. Oggi l’assessore alla sanità – ha continuato Faraone – ha detto che nei contratti dei nuovi direttori generali delle Asp ci sarà una norma che imporra la tempestività nell’erogazione delle somme ai disabili, pena la decadenza dei direttori. Bene. Per mesi e mesi abbiamo assistito a procedure lente e contraddittorie. Aspettiamo i fatti. Occorre anche una circolare assessoriale che uniformi le procedure in tutte e nove le aziende sanitarie»


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