Da qualche anno a Palermo si respira aria nuova. Un'aria di resistenza culturale, di indipendenza giovanile. Un'aria da centro storico, da musica dal vivo e festival, di taverne e arte contemporanea, di quartieri che rinascono, di vita nei vicoli, di artisti, musicisti, scrittori, di intellettuali della parola e cantautori, pittori di tele e installazioni concettuali, curatori, viaggiatori e giornalisti e di baristi.