Ars, la mozione di sfiducia in Aula. Il PD assicura sostegno a Crocetta

POCHE CHANCE DI ESSERE APPROVATA. MA NON E’ DETTO CHE A SOSTEGNO DEL PRESIDENTE CI SIANO 50 DEPUTATI

E venne il giorno. La mozione di sfiducia contro il Presidente della Regione siciliana è approdata in Aula.  La seduta si è appena aperta. La mozione, però, a giudicare dalla ritrovata unione del Pd, ha sempre meno chance di essere approvata. Anche se, non è escluso, che Rosario Crocetta, ne esca, comunque, malconcio.

Ricordiamo che sulla carta, la mozione  può contare su 40 voti, quelli del centrodestra e del Movimento 5 Stelle. I quali speravano di potere contare sul’appoggio dei cuperliani del PD. Ma, adesso che hanno ottenuto quattro assessorati, assicurano che saranno compatti nel sostegno a Crocetta:

“Immagino che questo Governo arriverà al suo completo in aula e che oggi la mozione di sfiducia non ha nessuna possibilità di passare, – dice il segretario regionale, Fausto Raciti -è stata presentata in parte anche con questa consapevolezza. Credo che non sia questo l’ostacolo che il governo regionale incontrerà, il nuovo esecutivo deve superare invece la diffidenza e le preoccupazioni di uno strato largo della società siciliana”.

Rassicurazioni anche dall’area dem: “Il gruppo del Pd all’Ars unito per respingere la sfiducia al presidente Crocetta e per rilanciare con forza l’azione del nuovo governo”. Lo scrive su Twitter Giuseppe Lupo,

Unica (?) incognita resta Pippo Di Giacomo, presidente della Commissione Sanità Ars, sempre del PD, che ieri ha dichiarato il suo sostegno alla mozione di sfiuducia. Ma, oggi, a quanto pare, ci sarebbe stata una telefonata chiarificatrice tra il deputato ‘dissidente’ e il Presidente della Regione.

Altra incognita, i cinque parlamentari di Articolo 4 che ieri, in disaccordo con il leader Lino Leanza, hanno attaccato il Crocetta ter, specificando di non essere rappresentati nella nuova Giunta.

Quello che è certo è che la mozione ha pochissime chance di essere approvata. Ma, come detto,  potrebbe comunque essere l’occasione per mettere in difficoltà il governatore. Sulla carta il Governo dovrebbe essere sostenuto da 50 deputati.

Se dovessero venire a mancare i voti in favore di Crocetta- magari perché i dissidenti diserteranno la seduta- la mozione non vorrebbe comunque approvata, ma il Presidente uscirebbe malconcio.

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