Enna, società di supermercati portata al fallimento Otto indagati, i dipendenti lasciati senza stipendio

La Compagnia di Enna coordinata dal Comando Provinciale e dalla Procura della Repubblica alla sede – ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo per oltre 1,5 milioni di euro. Il provvedimento giudiziario, ha colpito l’intero patrimonio aziendale di una società Ennese, operante nel settore della grande distribuzione, deliberatamente condotta al fallimento.

L’indagine, partita dall’approfondimento di alcune atipiche movimentazioni societarie, mediante complesse indagini finanziarie e documentali, ha permesso di stabilire la riconducibilità della società, oggetto dell’indagine, a quattro persone, le quali, attraverso l’interposizione fittizia di soggetti prestanome e avvalendosi anche dell’apporto di professionisti del settore, hanno posto in essere operazioni societarie e immobiliari con chiare finalità fraudolente.

In dettaglio, sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria, n. 8 soggetti per i reati di bancarotta fraudolenta patrimoniale e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Lo scopo degli indagati era quello di far transitare l’intero complesso di beni utili all’attività aziendale in un nuovo soggetto aziendale per il tramite di un contratto di affitto dalla ormai vecchia società decotta spoglia di qualsiasi utilità e gravata soltanto da debiti nei confronti dello Stato e, non da ultimo, delle consistenti passività peraltro maturate quali retribuzioni dovute e non corrisposte in danno dei lavoratori dipendenti.

Con la cessione del ramo d’azienda, comprensivo di tutti i beni aziendali, veniva di fatto inibita ogni possibilità di prosecuzione regolare dell’attività commerciale, accelerando il fallimento dell’impresa già in crisi ed esposta per circa 2 milioni di euro.

Comportamenti delittuosi come questo, pongono difficoltà nell’intera economia locale creando un circuito a catena che coinvolge imprenditori onesti, dipendenti delle aziende condotte al fallimento, fornitori, e non in ultimo, il Fisco, depauperando, l’economia provinciale, già afflitta da endemici problemi strutturali.

Tale azione investigativa rientra tra i prioritari obiettivi della Guardia di Finanza, quale Polizia sociale, tesi a contrastare ogni fenomeno di illegalità, ed in particolare sotto il profilo economico-finanziario, che ostacola la crescita ed altera le regole concorrenziali di mercato, al fine di tutela degli imprenditori onesti e rispettosi delle regole, garantendo così migliori condizioni di vita.

Ancora una volta le Fiamme Gialle di Enna sono riuscite a riportare le regole del mercato dei beni e dei servizi al loro naturale corso rispondendo con efficienza ed efficacia al bisogno di legalità degli imprenditori e lavoratori onesti.

(Fonte: Guardia di finanza di Enna)


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

La settimana dal 9 novembre 2026 inizia con un lunedì magico e misterioso per l’oroscopo. La Luna nuova in Scorpione accende d’emozione i segni d’acqua, compresi Cancro e Pesci. Venere e Marte, gli amanti per eccellenza dello zodiaco, definiscono un accordo importante, solidificando un sestile che sembra coinvolgere molto i segni d’aria, Gemelli, Bilancia e […]

Settimana dal 2 novembre di Luna bassa, che svuota le energie ma – rincuora l’oroscopo – lava anche via le tensioni. Insieme al Sole che si congiunge a Mercurio, ricreando comunicazione e relazioni. La bella Venere, intanto, batte in ritirata in Bilancia ed è il grande Giove a legarsi a lei, con un sestile mica […]

Novembre 2026 è un mese che chiarisce i dubbi ma, avverte l’oroscopo della nostra rubrica, non dona certezze. Inizia con Mercurio che abbraccia il Sole, scongelandosi dal suo moto retrogrado e portando chiarezza. C’è poi la Luna nuova giorno 9, con scenari e interpretazioni più complessi di quanto previsto. Marte e Giove tenderanno a premiare […]