Gaetano Armao, ex vicepresidente della Regione siciliana con il governatore Nello Musumeci e già consigliere giuridico del presidente Renato Schifani, è stato messo agli arresti domiciliari nell’ambito di dell’inchiesta per corruzione della procura di Palermo. La misura cautelare è stata disposta dal giudice per le indagini preliminari Giuseppa Zampino, che ha parzialmente accolto la richiesta […]
Foto pagina Facebook Gaetano Armao
Corruzione: disposti gli arresti domiciliari per Gaetano Armao
Gaetano Armao, ex vicepresidente della Regione siciliana con il governatore Nello Musumeci e già consigliere giuridico del presidente Renato Schifani, è stato messo agli arresti domiciliari nell’ambito di dell’inchiesta per corruzione della procura di Palermo. La misura cautelare è stata disposta dal giudice per le indagini preliminari Giuseppa Zampino, che ha parzialmente accolto la richiesta dei pubblici ministeri. Disposti gli arresti domiciliari anche per l’avvocato Pierluigi Matta e Luigi Zancla.
La decisione per gli altri coinvolti
Il gip ha invece respinto la richiesta di misura cautelare avanzata dalla procura del capoluogo per le altre cinque persone coinvolte: Giuseppe Geremia Lombardo, deputato all’Ars del Mpa, nipote dell’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo, i manager Giuseppe Argirò e Marco Gentile Malacarne, Benedetta Costanzo, gli imprenditori Mario Lupo e Sergio Vella. Per Matta e Armao, la procura aveva chiesto il carcere. L’ex vicepresidente della Regione si è dimesso dall’incarico di consulente giuridico del governatore siciliano dopo l’invito a comparire. Per gli altri indagati erano stati chiesti i domiciliari, salvo che per Benedetta Costanzo per cui era stato sollecitato il divieto di dimora.