I danni sono stati «molto limitati. Parliamo di una decina di negozi, tra Veneto e Sicilia. Non sono punti vendita diretti delle catene nazionali, ma di imprenditori affiliati. Probabilmente non erano stati tempestivi nell’adeguarsi ai protocolli di sicurezza informatica e a proteggere i loro sistemi. Nel singolo negozio il danno è rilevante, ma come sistema […]
Buttarelli: «Attacchi hacker hanno preso di mira i più piccoli, danni limitati»
I danni sono stati «molto limitati. Parliamo di una decina di negozi, tra Veneto e Sicilia. Non sono punti vendita diretti delle catene nazionali, ma di imprenditori affiliati. Probabilmente non erano stati tempestivi nell’adeguarsi ai protocolli di sicurezza informatica e a proteggere i loro sistemi. Nel singolo negozio il danno è rilevante, ma come sistema fortunatamente parliamo di poche migliaia di euro». Lo ha detto Alberto Buttarelli, presidente di Federdistribuzione. «Il nostro sistema ci lascia moderatamente tranquilli.
Rispetto alla Francia, nei nostri punti vendita non abbiamo in uso software così attaccabili», ha spiegato, sottolineando di non essere a conoscenza di «azioni finalizzate a riscatti o richieste economiche: sembrano attacchi finalizzati unicamente a destabilizzare il sistema». In particolare, spiega in conclusione Buttarelli, «non è una piattaforma in sé ad esser fragile: la protezione può esser inadeguata. I punti di accesso si sono moltiplicati, serve attenzione soprattutto dai più piccoli», soprattutto perché «usiamo sistemi interconnessi, dal freddo alla logistica, per garantire qualità e velocità di approvvigionamento».