«Il Dap deve chiudere immediatamente il reparto»: così il sindacato Uil Fp Polizia Penitenziaria dopo la rivolta sedata al carcere Pietro Cerulli di Trapani. A dichiararlo è il componente dell’esecutivo nazionale Gioacchino Veneziano. Che premette: «L’importante è avere sedato una rivolta senza feriti, ma solo con danni edistruzione», riferendosi al danneggiamento del reparto Mediterraneo del […]
Dopo la rivolta al carcere di Trapani, per il sindacato Uil: «Reparto da chiudere subito»
«Il Dap deve chiudere immediatamente il reparto»: così il sindacato Uil Fp Polizia Penitenziaria dopo la rivolta sedata al carcere Pietro Cerulli di Trapani. A dichiararlo è il componente dell’esecutivo nazionale Gioacchino Veneziano. Che premette: «L’importante è avere sedato una rivolta senza feriti, ma solo con danni e
distruzione», riferendosi al danneggiamento del reparto Mediterraneo del carcere. Secondo il sindacalista, il pronto invio di 50 unità di supporto – oltre alle pattuglie di polizia, carabinieri e guardia di finanza – è stato essenziale per «superare una situazione davvero difficile». In cui i detenuti erano riusciti ad aprire i cancelli che portano ai cortili dei passeggi. Adesso, però, spiega Veneziano, bisogna fare di più. Perseguire a livello penale i promotori dei disordini, innanzitutto. E poi «la devastazione del già deturpato reparto Mediterraneo deve spingere il Dap a chiuderlo immediatamente per ristrutturalo – conclude il sindacalista -. Riteniamo poi improcrastinabile una revisione dell’organico carente di circa 100 unità, vista la presenza di quasi 600 detenuti».