La trasformazione digitale della prevenzione: è il tema che è stato al centro del convegno sul progetto DARE, nell’ambito di ExpoMedicina al centro fieristico Le Ciminiere di Catania. La rete del progetto coinvolge 27 istituzioni a livello nazionale, organizzate in base a un modello con un hub centrale e tre spoke specializzati ma interconnessi. Il […]
Prevenzione digitale: a ExpoMedicina il convegno sul progetto DARE
La trasformazione digitale della prevenzione: è il tema che è stato al centro del convegno sul progetto DARE, nell’ambito di ExpoMedicina al centro fieristico Le Ciminiere di Catania. La rete del progetto coinvolge 27 istituzioni a livello nazionale, organizzate in base a un modello con un hub centrale e tre spoke specializzati ma interconnessi. Il primo è dedicato allo sviluppo di tecnologie e infrastrutture digitali per la prevenzione. Il secondo alla prevenzione primaria sui cittadini sani. Il terzo sulla prevenzione secondaria e terziaria, ossia per la popolazione a rischio o chi è già affetto da una patologia.
«Quello che abbiamo sperimentato è che assieme si produce di più e meglio», spiega Davide Fava, direttore generale di DARE. «Stiamo lavorando a soluzioni tecnologiche digitali per favorire l’accesso ai percorsi di prevenzione, tramite dati e algoritmi di intelligenza artificiale – aggiunge Walter Mazzucco, docente UniPa e responsabile dello Spoke 2 -. Per poter predire il rischio e profilare gli interventi di prevenzione sia a livello di comunità che individuale con approcci personalizzati».
Per quanto riguarda il ruolo della Sicilia, c’è un progetto pilota sviluppato nell’area orientale dell’Isola che punta a mettere in relazione le informazioni sanitarie sui tumori con i dati ambientali. «Si creerà una piattaforma di interscambio dati sanitari e ambientali molto importante per orientare sui bisogni reali della salute e della popolazione i futuri interventi di sanità pubblica», spiega Margherita Ferrante, dell’ospedale Policlinico di Catania.