La Sicilia è capofila, a livello europeo, dell’agroecologia contadina. E, per festeggiare il primato, la sezione siciliana dell’associazione rurale italiana (Ari) ha organizzato una festa contadina il 31 ottobre e l’1 novembre tra le provincie di Ragusa e Siracusa. «L’agroecologia contadina è una pratica che riguarda soprattutto la coscienza contadina – spiega a MeridioNews Vanni Spataro, dell’azienda agricola […]
Foto di associazione rurale italiana
Sicilia capofila dell’agroecologia contadina in Europa: «Fare rete per resistere alle industrie»
La Sicilia è capofila, a livello europeo, dell’agroecologia contadina. E, per festeggiare il primato, la sezione siciliana dell’associazione rurale italiana (Ari) ha organizzato una festa contadina il 31 ottobre e l’1 novembre tra le provincie di Ragusa e Siracusa. «L’agroecologia contadina è una pratica che riguarda soprattutto la coscienza contadina – spiega a MeridioNews Vanni Spataro, dell’azienda agricola L’Asino Ignorante di Noto -. Una concezione dell’agricoltura che prende le distanze dall’agroindustria e si fa compatibile con l’ambiente». All’Isola il primato arriva con una legge regionale – prima in tutta Europa – del luglio 2021. Con prima firmataria la deputata del M5s Valentina Palmeri, il testo sancisce la «tutela della biodiversità, dei prodotti agricoli siciliani e dell’innovazione tecnologica in agricoltura».
La rivoluzione dell’agroecologia contadina in Sicilia
Un modo per resistere alla globalizzazione e affermare l’urgenza di un cambio di prospettiva rispetto al sistema agroindustriale attuale. È questo che punta a fare conoscere la due giorni dedicata all’agroecologia contadina siciliana. «A partire dalla difesa dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori agricoli – dice Spataro -. Solo così si può andare oltre una visione agricola conservatrice e un sistema che ha reso il settore schiavo di finanza e grandi capitali». L’obiettivo è costruire una solida rete agroecologica siciliana che abbracci le questioni ambientali, sociali e politiche. Un interesse che riguarda non solo gli addetti ai lavori, ma tutta la popolazione che «ha diritto a un cibo sano e accessibile a un prezzo giusto», sottolinea l’imprenditore.
Il paradosso siciliano
«In Sicilia – continua Spataro – viviamo un paradosso: siamo la regione con la più estesa superficie coltivata in biologico, ma anche quella con meno consumo pro-capite di prodotti biologici». Il che significa che le produzioni d’eccellenza genuina prendono sempre più varie direzioni verso l’estero. «Questo non può essere uno sviluppo compatibile con ambiente – fa notare -. Per fare tornare i conti, le aziende sono costrette a finire in pasto alle multinazionali che propinano semi, metodi e chimica. Per questo – ribadisce – ci vogliamo impegnare, anche a partire da questi due giorni di festa contadina, a fare rete con le nuove generazioni che si affacciano all’agroecologia. Creando opportunità di filiera corta per aggirare la grande distribuzione. È qualcosa di rivoluzionario che, almeno in parte, qui in Sicilia, sta già avvenendo».

I temi della festa contadina
Dal diritto al cibo sano al sostegno ai piccoli produttori, Passando dalla difesa della biodiversità agricola e ambientale. E dei diritti dei lavoratori, compreso il ruolo di migranti e donne. Temi che intrecciano la solidarietà tra i popoli e il rifiuto della guerra. Sono i temi che accompagneranno la due giorni di festa contadina tra il Siracusano e il Ragusano. Si inizia sabato 31 ottobre con una giornata di confronto sui temi dell’agroecologia e della dimensione dell’azienda circolare, organizzata all’azienda agricola L’asino ignorante di Noto. «Sarà anche l’occasione per costituire una rete informale di collaborazioni tra realtà attive sul territorio», annuncia Spataro.
Il programma di domenica
Domenica 1 novembre, a partire dalle 10 e fino alle 15, a villa Silla a Modica (Ragusa) ci sarà il mercato contadino con prodotti biologici e artigianato organizzato da Suolo Urbano. Dalle 10.30, poi, due laboratori per bambini: Crea il tuo erbario, alla scoperta delle essenze della macchia mediterranea, e Amici delle api, amici del pianeta: tutte le risposte (o quasi) sul legame tra api e ambiente. Alle 12 spazio all’incontro su Il ruolo delle donne in agricoltura e l’esperienza di via Campesina. Alle 14 si esibiranno gli Jarana Trio in concerto.
Nel pomeriggio le attività sui Semi Resistenti si spostano alla Stazione Monta, in contrada Lodderi, a Scicli, in provincia di Ragusa. Verrà anche presentato il progetto Phsl Sicilia (Palestinian Heirloom Seed Library): per una biblioteca di semi antichi, in difesa della biodiversità agricola palestinese e a sostegno della sua lotta di liberazione. Oltre alla presentazione e proiezione del documentario Monoculture meltdown: un viaggio nelle due regioni più aride d’Italia, Puglia e Sicilia, alla ricerca dei semi contadini arido resistenti. E di chi li conserva, produce e ridistribuisce. Dopo la cena sociale, la serata si conclude con Lettere ai contadini: un monologo teatrale di e con Costantino Buttitta.