Quando il soprano Anna Ryan ha intonato l’acuto, cantando l’aria “Dopo l’oscuro nembo” dall’Adelson e Salvini di Vincenzo Bellini, la volta barocca di Palazzo Biscari ha vibrato sensibilmente. È stato l’apice della “Tanda dal Principe”, il piccolo evento nell’evento che ha portato nel magnifico salone dello storico palazzo nobiliare, gentilmente concesso da Ruggero Moncada, circa […]
TangoLand Fest, magia a Palazzo Biscari: Bellini e il tango nel gioiello barocco
Quando il soprano Anna Ryan ha intonato l’acuto, cantando l’aria “Dopo l’oscuro nembo” dall’Adelson e Salvini di Vincenzo Bellini, la volta barocca di Palazzo Biscari ha vibrato sensibilmente. È stato l’apice della “Tanda dal Principe”, il piccolo evento nell’evento che ha portato nel magnifico salone dello storico palazzo nobiliare, gentilmente concesso da Ruggero Moncada, circa 200 degli oltre 500 partecipanti che dal 7 al 12 ottobre hanno affollato il TangoLand Fest, al porto di Catania. Ad accompagnare al piano la cantante lirica armena, che ha sostituito l’influenzata Marianna Cappellani, il maestro Ninni Spina, mentre nel salone volteggiava la ballerina classica Lusymay Di Stefano in un’appassionante interpretazione sulla coreografia di Sebastiano Sicilia. Dopo gli scroscianti applausi, tutti a danzare una “tanda” di tanghi eseguiti dal vivo dai fratelli francesi Guion, Emile (piano) e Maxime (bandoneon).
Un magico assaggio di Sicilia all’interno di questa quarta edizione del festival che ha portato nel capoluogo etneo ballerini da 32 nazioni e quattro continenti. Per tutti loro, la metà stranieri, molti altri provenienti da altre parti d’Italia, l’occasione per scoprire la città, anche grazie al supporto dell’Ufficio Turismo del Comune di Catania che ha fornito materiale informativo, nell’ambito della strategia di promozione del turismo congressuale sostenuta dall’Amministrazione comunale che punta a fare di Catania una destinazione per eventi di richiamo internazionale, capaci di generare soggiorni, favorire la conoscenza del territorio e produrre ricadute economiche per le attività locali. Un sostegno fattivo è giunto anche dal Dipartimento della Pesca della Regione Siciliana, che ha “prestato” al festival il modello di prua di una tipica imbarcazione siciliana, affine all’immagine della manifestazione, e dalla Tomarchio Pasticceria Siciliana, che ha regalato ai partecipanti torroncini e tortine, decisamente molto apprezzati.
Sei giorni intensissimi nel segno del tango argentino, pieni di emozioni forti, di abbracci, sorrisi, continue sorprese, studio e ore e ore di ballo, dal pomeriggio fino alle prime luci del mattino. Con un cast di artisti che ha reso vive più che mai le notti del festival: dall’icona del tango Giselle Anne con Demetrio Scafaria, a coppie tra le più affermate nel panorama internazionale come Agustina Piaggio e Carlitos Espinoza, Lorena Tarantino e Gianpiero Galdi, o gli emergenti Ayelen Urrutya e Martin Vicente. Con loro, tutte le coppie guest che hanno animato le “milonghe” di pre-party, pomeridiane e after-party e i dj che hanno regalato delle tandas selezionate con cura e competenza, dalla prima all’ultima milonga; per finire con altri momenti speciali come la Welcome & Dinner, la milonguita con cena di benvenuto al ristorante Piazza Scammacca con concerto di rebetiko dal vivo del trio ateniese Rebelatres e il flash mob in uno degli spazi più caratteristici del quartiere Civita, Largo VXII Agosto, dove l’Orchestrina da Barba Siciliana ha fatto danzare tutti tra uno spritz e una tarantella siciliana.
«Siamo grati a tutti coloro che sono venuti a ballare a Catania, assaporando la città e la nostra Sicilia – dicono gli organizzatori Francesco Ciccio Guarnaccia ed Enzo Mercuri -. Ringraziamo tutta la squadra che ci ha supportato nell’organizzazione e nella gestione dell’evento, le realtà pubbliche e private che abbiamo coinvolto e che hanno risposto con entusiasmo. Lavoreremo alla prossima edizione con rinnovata energia, perché i tantissimi feedback positivi che abbiamo avuto, e continuiamo a ricevere, ci spingono a fare sempre meglio».