Vertenza Pfizer, dal ministero «sostegno per tutelare il sito e i lavoratori»

Oggi è stato il giorno del tavolo al ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) per la vertenza dello stabilimento Pfizer di Catania. I sindacati di categoria Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil hanno chiesto l’immediato ritiro della procedura di licenziamento per 330 lavoratrici e lavoratori.

L’incontro al ministero per la vertenza Pfizer

Secondo le organizzazioni sindacali, il ministero, «compresa la strategicità del sito per la produzione di farmaci e la complessità del problema», ha chiesto all’azienda di «ripensare alle scelte già compiute e di ricercare soluzioni che mantengano integralmente il sito industriale e i livelli occupazionali». Pfizer, pur confermando il piano, ha dichiarato che verificherà le richieste avanzate dal sindacato e dal ministro. Un nuovo incontro tra le parti è stato fissato per giovedì 24 settembre.

Il ministro Urso: «Pronti a fare la nostra parte»

«Il sito di Catania deve continuare a rappresentare un presidio strategico per il settore farmaceutico. Chiediamo all’azienda una revisione della decisione assunta in tempi rapidi». Sono state queste le parole del ministro Adolfo Urso che oggi ha presieduto al ministero un incontro con i vertici di Pfizer, le istituzioni locali e le organizzazioni sindacali. La multinazionale, nelle scorse settimane, ha annunciato la dismissione definitiva di due linee di produzione nello stabilimento etneo, con conseguenti ricadute occupazionali. «È necessario – ha aggiunto Urso – avviare fin da subito un percorso condiviso, con tappe precise. Per individuare una soluzione capace di garantire la continuità industriale, la tutela dell’occupazione e il rilancio dello stabilimento. Il Mimit – ha detto ancora il ministro – è pronto a fare la propria parte, sostenendo ogni iniziativa utile, promuovendo nuovi investimenti e l’eventuale coinvolgimento di partner industriali».

Le spiegazioni di Pfizer al ministero

Durante l’incontro al ministero, i rappresentanti dell’azienda Pfizer hanno illustrato le ragioni del piano di riorganizzazione. Riservandosi di svolgere ulteriori riflessioni con la casa madre alla luce degli elementi emersi nel confronto odierno e delle richieste delle parti al tavolo. Le organizzazioni sindacali hanno richiesto di ritirare la procedura di chiusura delle linee e di avviare un percorso di riqualificazione del sito, a tutela della produzione e dell’occupazione.

L’assessore Tamajo: «Difendere un presidio produttivo stratefico»

«Metteremo in campo tutte le nostre forze per individuare una soluzione – ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo -. L’obiettivo comune è salvaguardare il sito Pfizer di Catania e tutelare gli oltre 300 lavoratori specializzati ritenuti in esubero. La Regione Siciliana – ha aggiunto Tamajo – continuerà a seguire con la massima attenzione l’evolversi della vicenda. Sostenendo ogni iniziativa utile a difendere un presidio produttivo strategico per il territorio e per l’intero comparto farmaceutico nazionale. E le professionalità altamente qualificate che vi operano», ha concluso l’assessore al termine dell’incontro al ministero per Pfizer.

Il sindaco Trantino: «Catania non può perdere questo patrimonio industriale e umano»

«Accogliamo con fiducia l’esito del confronto, condividendo appieno la linea di fermezza espressa dall’assessore regionale Edy Tamajo e dal presidente Renato Schifani». Così in una nota il sindaco di Catania Enrico Trantino alla fine del tavolo al ministero sulla vertenza Pfizer. «Catania non può permettersi di depauperare un patrimonio industriale e umano di questo valore. La nostra città vanta un polo farmaceutico d’eccellenza – ha aggiunto il primo cittadino etneo -. E oltre 330 lavoratori altamente specializzati la cui tutela non è solo una battaglia sindacale, ma un dovere morale e strategico per l’intera comunità catanese e siciliana. Il Comune di Catania continuerà a fare la propria parte – ha assicurato Trantino -. La vertenza Pfizer non riguarda semplicemente un piano di riorganizzazione aziendale, ma tocca il cuore dello sviluppo tecnologico e occupazionale del nostro territorio».

Il senatore Pogliese: «Realtà cruciale per il territorio»

Al tavolo tecnico per Pfizer convocato al ministero ha partecipato anche l’ex sindaco di Catania Salvo Pogliese. Oggi senatore e capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Industria. «Si tratta di una realtà cruciale per il nostro territorio: 330 lavoratori altamente qualificati e specializzati che, a causa di scelte aziendali, rischiano di vedere il proprio futuro professionale in bilico. Dal confronto di oggi – ha affermato – emerge un dato chiaro e inequivocabile: la volontà forte di tutelare il sito produttivo di Catania. Il Governo ha dato disponibilità di stanziare risorse dedicate alla attivazione di contratti di sviluppo e di intraprendere qualsiasi strada per rilanciare il sito produttivo etneo».


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