Il giudice per le indagini preliminari di Caltanissetta Santi Bologna ha archiviato il filone d’inchiesta, a carico di ignoti, sulle stragi di Capaci e Via D’Amelio. Costate la vita ai giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e agli agenti delle scorte dei due magistrati. Si tratta dell’indagine che riguardava la pista del dossier mafia […]
Stragi 1992, archiviato il filone d’indagine su mafia e appalti
Il giudice per le indagini preliminari di Caltanissetta Santi Bologna ha archiviato il filone d’inchiesta, a carico di ignoti, sulle stragi di Capaci e Via D’Amelio. Costate la vita ai giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e agli agenti delle scorte dei due magistrati. Si tratta dell’indagine che riguardava la pista del dossier mafia e appalti come una delle ipotesi che avrebbe potuto determinare le stragi.
Le motivazioni
«Gli elementi acquisiti non consentono l’iscrizione di alcun soggetto e di conseguenza non consentono di formulare alcuna ragionevole previsione di condanna». È un passaggio formulato dal gip che ha proceduto all’archiviazione del dossier mafia e appalti sulle stragi del 1992. La richiesta era stata avanzata dal procuratore di Caltanissetta Salvatore De Luca e dell’aggiunto Pasquale Pacifico.
Il gip evidenzia che «l’analisi svolta pur evidenziando il clima ostile ed emarginante nel quale si trovarono a operare i giudici Falcone e Borsellino all’interno della procura di Palermo nel biennio 1990-1992 e pur mettendo in luce la distanza siderale esistente tra la loro capacità professionale e quella di tanti altri magistrati a loro coevi, che si trovarono a operare in relazione ai procedimenti che toccavano uno degli argomenti di maggior interesse per Falcone e Borsellino (il rapporto tra cosa nostra e il sistema degli appalti pubblici, ndr) – non ha consentito di individuare alcun elemento probatorio, autonomamente persuasivo, che possa portare all’identificazione di specifici soggetti tra i magistrati o tra gli esponenti del mondo politico-imprenditoriale legati a costoro da potere iscrivere quali concorrenti morali (e ancor più materiali) in relazione alle due stragi».