Bellini International Context 2026, a Catania la statua di Vincenzo Bellini «prende vita»

Ad aprire il Bellini International Context, il 15 settembre in piazza Stesicoro a Catania, il progetto «AnimiAMO il Monumento di Vincenzo Bellini – La città incontra le arie di Vincenzo Bellini», a cura di Maria Grazia Bellia, realizzato in collaborazione con gli allievi della Scuola di Didattica della musica del Conservatorio «V. Bellini» di Catania. L’iniziativa inaugura simbolicamente la sesta edizione del Bellini International Context riportando la musica del compositore nello spazio pubblico e nel cuore della città, attraverso un’installazione sonora dedicata alle quattro opere rappresentate nel monumento di Giulio Monteverde: Norma, I Puritani, La sonnambula e Il pirata. Per tre settimane sino al 4 ottobre il monumento dedicato al compositore catanese non sarà soltanto una presenza monumentale nel cuore della città, ma diventerà il punto di partenza di un’esperienza sonora capace di mettere in relazione la musica di Bellini con la Catania di oggi. L’obiettivo non è creare semplicemente un sottofondo musicale, ma stimolare un nuovo modo di ascoltare la città: riconoscere i suoni di Catania, confrontarli con quelli della musica belliniana e scoprire come un monumento possa diventare un luogo vivo di esperienza culturale.

La scelta di piazza Stesicoro non è casuale. Realizzata nel 1882 da Giulio Monteverde, la monumentale statua in marmo bianco raggiunge complessivamente i quindici metri di altezza. Vincenzo Bellini è raffigurato seduto sulla sommità di una colonna, mentre ai quattro lati sono rappresentate le allegorie delle sue opere più celebri. Sette gradini, disposti a tronco di piramide e simbolicamente associati alle note musicali, conducono alla statua del compositore. Un monumento che, nel corso del tempo, è diventato parte integrante della vita cittadina e che già la letteratura aveva immaginato come un osservatore privilegiato della Catania del suo tempo. Nel 1936 Vitaliano Brancati, ne Gli anni perduti, descrive infatti Bellini di marmo mentre, seduto sulla sua statua, osserva dall’alto il movimento della città. «AnimiAMO il Monumento» raccoglie idealmente quella suggestione e la proietta nel presente: se Bellini osserva la città, questa volta sarà la città ad ascoltare Bellini.

Ascolto, laboratori e partecipazione dei cittadini

Il programma delle tre settimane affiancherà all’installazione sonora numerose attività di carattere interattivo, didattico e partecipativo. Sono previste sessioni di ascolto guidato, attività di ricerca sul paesaggio sonoro urbano, flash mob musicali, visite guidate teatralizzate e laboratori per le scuole in piazza. Un ruolo centrale sarà affidato anche al pubblico, chiamato a diventare parte attiva del progetto. Sulle quattro facce del basamento del monumento sarà collocato un QR code attraverso il quale sarà possibile accedere ai contenuti dell’iniziativa e partecipare alla ricerca sul paesaggio sonoro della città di Catania. Il progetto entrerà nel vivo anche attraverso l’ascolto e la raccolta delle percezioni dei cittadini: come cambia una piazza quando alla sua quotidianità si aggiunge la musica di Bellini? Quali suoni emergono? Quali relazioni si creano tra le arie del compositore e la vita urbana? A queste domande il pubblico potrà contribuire rispondendo al questionario dedicato al progetto, disponibile a questo link.

Il gran finale: la «Notte bianca belliniana»

La conclusione di «AnimiAMO il Monumento» è affidata a una serata speciale, in programma domenica 4 ottobre, dalle 21 a mezzanotte. La «Notte bianca belliniana» sarà il momento di restituzione pubblica dell’esperienza vissuta nelle tre settimane precedenti: piazza Stesicoro diventerà un grande palcoscenico all’aperto con un concerto dei docenti e degli studenti del Conservatorio «V. Bellini» di Catania e la mostra dei disegni realizzati dai bambini durante i laboratori. A chiudere la serata sarà «Casta diva», affidata a una voce sola. Un ultimo momento di ascolto, nel silenzio di piazza Stesicoro, per concludere il viaggio attraverso la musica di Bellini e restituire al monumento la sua dimensione più suggestiva: quella di una presenza viva, capace ancora oggi di parlare alla città. «AnimiAMO il Monumento di Vincenzo Bellini» vuole così riportare Bellini nello spazio pubblico e nella quotidianità dei catanesi, non come figura distante consegnata alla memoria, ma come compositore ancora capace di generare ascolto, curiosità e partecipazione. La sesta edizione del festival propone oltre trenta appuntamenti tra opere liriche, concerti classici e jazz, contaminazioni tra prosa e musica, prime esecuzioni assolute, incontri musicologici e iniziative diffuse.

Il programma coinvolge principalmente Catania, con appuntamenti anche a Palermo, Messina e Agrigento, nei luoghi storici e di maggiore rilievo architettonico delle quattro città, per un cartellone multidisciplinare e internazionale che vedrà la partecipazione di oltre 1.500 artisti. Cuore della manifestazione sarà la nuova produzione de I Puritani del Teatro Massimo Bellini di Catania, realizzata con le proprie maestranze artistiche e tecniche. Sul podio Fabrizio Maria Carminati, direttore artistico del BIC, mentre il cast vedrà protagonisti il soprano Jessica Pratte il tenore Dmitry Korchak. Un’edizione che, attraverso oltre trenta appuntamenti, ripercorre la dimensione internazionale di Bellini e guarda alla Parigi del 1835, città della sua consacrazione, mettendo in relazione il Cigno catanese con la straordinaria stagione culturale europea che vide protagonisti, tra gli altri, Rossini, Donizetti, Wagner, Liszt e Chopin. I biglietti de I Puritani si possono acquistare on line presso il circuito Viva Ticket o presso il botteghino del Teatro Metropolitan, in via Via Sant’Euplio, 21 o, al Teatro Massimo Bellini, in piazza Teatro Massimo, dal martedì al sabato 09:00 – 13:00. Per maggiori informazioni: www.belliniinternationalcontext.it


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