Lavoro nero, prodotti non tracciati e un laboratorio di cucina non autorizzato. È quanto accertato dalla task force coordinata dalla polizia nel corso di un’attività di controllo. Che, nei giorni scorsi, ha interessato un panificio del quartiere San Cristoforo e un bar di via Gabriele D’Annunzio a Catania. I titolari sono stati sanzionati, complessivamente, per […]
Catania: cibo scaduto e lavoro nero in un panificio a San Cristoforo
Lavoro nero, prodotti non tracciati e un laboratorio di cucina non autorizzato. È quanto accertato dalla task force coordinata dalla polizia nel corso di un’attività di controllo. Che, nei giorni scorsi, ha interessato un panificio del quartiere San Cristoforo e un bar di via Gabriele D’Annunzio a Catania. I titolari sono stati sanzionati, complessivamente, per circa 33.600 euro.
Irregolarità al panificio del quartiere San Cristoforo
Nel panificio di San Cristoforo sono emerse numerose irregolarità. A cominciare dalla presenza di tre lavoratori in nero, con la contestazione di una sanzione di 1950 euro per ciascun lavoratore. E la sospensione dell’attività imprenditoriale fino alla regolarizzazione delle posizioni contrattuali. Con contestuale maxi-sanzione di 6000 euro. Per quanto riguarda gli alimenti, sono stati sequestrati e distrutti 30 chili di prodotti alimentari. Tra cui una forma di formaggio da 20 chili, da impiegare nella preparazione di prodotti da forno. Ma anche preparati di carne e wurstel risultati scaduti. Il titolare è stato sanzionato per 6000 euro.
Anche lo Spresal ha rilevato infrazioni alla normativa vigente sulla sicurezza sui luoghi di lavoro per la presenza di ingombri nelle uscite di emergenza. Per la carenza di manutenzione degli estintori e della manutenzione dell’impianto elettrico. Il titolare è stato denunciato all’autorità giudiziaria. La polizia locale annonaria ha sanzionato il titolare per un totale di 3700 euro per la vendita di bevande alcoliche non autorizzata, per la presenza di bilance pesa alimenti non visibili al pubblico e per pubblicità non autorizzata.
I controlli nel bar di via Gabriele D’Annunzio
Diversa la situazione nel bar controllato nella zona di via Gabriele D’Annunzio. Dove non sono state rilevate criticità in materia di sicurezza alimentare. Ed è stato accertato il pieno rispetto di tutte le procedure relative alla conservazione e alla vendita degli alimenti. E l’adeguata pulizia dei locali. Sul piano strutturale, invece, è stata riscontrata la realizzazione di un deposito in un sottotetto adibito abusivamente a cucina per la preparazione di alimenti freschi. Questo locale è risultato privo di canna fumaria e di finestre, non consentendo la necessaria circolazione d’aria, vista la presenza di numerosi fuochi per la cottura dei cibi, condizione pericolosa per i piani superiori dell’edificio. Al riguardo è stata commianta una sanzione pari a 1000 euro.
I tecnici dello Spresal hanno appurato un ancoraggio non corretto della ringhiera della scala per accedere alla cucina, con un concreto rischio per il personale. Inoltre, è stata rilevata la presenza di un’altezza dei locali non idonea. Per le violazioni accertate il titolare è stato denunciato all’autorità giudiziaria. La polizia Llocale annonaria ha contestato l’omesso rispetto dei requisiti edilizi e sulla destinazione d’uso dei locali, comminando una sanzione complessiva di 5000 euro.
La task force
A coordinare i controlli sono stati i poliziotti della squadra volanti e motovolanti dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico. Che hanno operato insieme agli agenti della divisione polizia anticrimine, al personale del corpo forestale della Regione Siciliana, ai medici e ai tecnici del servizio veterinari, igiene e Spresal del dipartimento di prevenzione dell’Asp di Catania e agli agenti della polizia locale.