Nonostante la tregua siglata ieri a Milano tra gli autotrasportatori e il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, la situazione resta tesa. «I camion sono bloccati con le minacce al casello di San Gregorio e al porto di Catania», denuncia Salvatore Bella, del Comitato trasportatori siciliani. Lanciando un appello urgente alle autorità, affinché intervengano. «Si rischia […]
Catania, camion ancora fermi: «Conducenti minacciati, intervengano le forze dell’ordine»
Nonostante la tregua siglata ieri a Milano tra gli autotrasportatori e il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, la situazione resta tesa. «I camion sono bloccati con le minacce al casello di San Gregorio e al porto di Catania», denuncia Salvatore Bella, del Comitato trasportatori siciliani. Lanciando un appello urgente alle autorità, affinché intervengano. «Si rischia la rivolta, serve ripristinare la legalità». Secondo Bella, «la quasi totalità degli associati al comitato manifesta la volontà di proseguire il proprio lavoro -. Decine di autotrasportatori, però, sono di fatto bloccati e subiscono minacce dirette da parte di un gruppo di soggetti non autorizzati». A causa del blocco al casello di San Gregorio, nella serata di ieri si sono registrati chilometri di coda verso Messina.
L’accordo trovato col ministro
La riunione di ieri, in un primo momento aperta solo alle sigle nazionali, e poi anche ai comitati autonomi del Sud Italia, ha portato a un parziale risultato. Impossibile, al momento, aumentare di quattro mesi il credito d’imposta sul gasolio. Ma il ministro si è impegnato a rendere subito utilizzabili i 430 milioni di euro relativi alle domande già presentate. Tra gli impegni presi, anche lo sblocco dei pagamenti arretrati degli incentivi Sea Modal Shift (SMS), circa 104 milioni di euro, destinati a chi ha fatto ricorso al trasporto intermodale. Previsto anche un incremento di 50 milioni per l’annualità in corso.