Cinque anni di lavori, l’inaugurazione nell’aprile 2025 e, ancora oggi, semafori, restringimenti e disagi per gli automobilisti. La Fillea Cgil di Enna chiede di fare luce sul viadotto Euno e sullo svincolo autostradale, sollevando interrogativi sulla durata dei lavori, sulle spese sostenute e sulle limitazioni alla circolazione che continuano a interessare l’infrastruttura. La variante e […]
Enna, il viadotto inaugurato ma ancora incompleto: Cgil: «Chiarezza sui ritardi»
Cinque anni di lavori, l’inaugurazione nell’aprile 2025 e, ancora oggi, semafori, restringimenti e disagi per gli automobilisti. La Fillea Cgil di Enna chiede di fare luce sul viadotto Euno e sullo svincolo autostradale, sollevando interrogativi sulla durata dei lavori, sulle spese sostenute e sulle limitazioni alla circolazione che continuano a interessare l’infrastruttura.
La variante e l’aumento dei costi
Tra gli elementi richiamati dal sindacato c’è la deliberazione Anac 593 del 18 ottobre 2023, nella quale compare anche l’intervento sul viadotto Euno, per un importo lordo di 19,75 milioni di euro. Il documento fa riferimento a una perizia di variante con incremento di spesa, allora in corso di approvazione, necessaria per adeguare alcune lavorazioni alle caratteristiche degli impalcati, risultate diverse da quelle previste dal progetto nonostante le indagini preliminari.
Circostanze che, sottolinea la Fillea Cgil, non costituiscono di per sé prova di irregolarità, ma sulle quali sarebbe opportuno conoscere gli sviluppi successivi, le modifiche eventualmente approvate e le conseguenze sui tempi e sui costi. Nelle successive comunicazioni pubbliche, l’investimento è stato quantificato in circa 24-25 milioni di euro: una differenza che, secondo il sindacato, merita di essere chiarita, anche per comprendere quali voci contabili siano comprese negli importi.
«Perché ci sono ancora limitazioni alla circolazione?»
La Fillea Cgil pone una serie di domande: quante varianti, sospensioni e proroghe sono state disposte? E perché, a distanza di circa un anno e mezzo dall’inaugurazione, si registrano ancora limitazioni alla circolazione?
Per ottenere risposte, il sindacato chiede ad Anas e alla struttura commissariale di rendere pubblici il quadro economico iniziale e quello aggiornato, le varianti approvate, i cronoprogrammi, gli atti di ultimazione e collaudo e i costi degli eventuali interventi successivi. «Non formuliamo accuse, ma pretendiamo risposte», afferma l’organizzazione sindacale, che richiama l’importanza di garantire trasparenza sull’impiego delle risorse pubbliche e sullo stato effettivo dell’opera.
«Un’opera pubblica è conclusa quando viene effettivamente restituita ai cittadini in piena funzionalità e sicurezza», conclude la Fillea Cgil, chiedendo chiarezza su tempi, costi e condizioni dell’infrastruttura. I disagi, sottolinea il sindacato, ricadono su cittadini, lavoratori e imprese di un territorio che non può permettersi ulteriori ritardi.