Rifiuti, il porta a porta nei nuovi quartieri è partito male «Se continua così, col caldo, scoppierà il colera o la peste»

«Una città persa. Tra poco, con il caldo, scoppierà il colera o tornerà la peste del ‘600». Scenari apocalittici quelli descritti dagli abitanti dei quartieri di Nesima Inferiore, Cibali e Borgo Sanzio dove da oggi sarebbe dovuta partire la raccolta differenziata porta a porta. E, invece, dopo il flop che si era registrato a Picanello, Ognina e Lungomare a inizio maggio, sacchetti pieni di spazzatura sono rimasti ammassati attorno ai cassonetti e in alcuni casi hanno anche invaso la carreggiata

«Non so che cosa succederà – lamenta una residente – ma già così non si può più stare». Anche perché quelli nuovi, si sommano ai rifiuti che erano già rimasti in strada in città nei giorni scorsi. «E voglio sottolineare – lamenta una signora che vive in zona – che a Catania paghiamo la più alta tassa della spazzatura». C’è chi punta il dito contro la «cattiva amministrazione e la disorganizzazione di chi ci governa che non è all’altezza della situazione», come analizza un anziano mentre osserva i cumuli di spazzatura rimasti davanti al portone del suo palazzo. E c’è anche chi inquadra la questione in un contesto più ampio: «Sappiamo che le discariche sono piene e che si sta cercando una soluzione per dove portare la spazzatura – spiega una cittadina – Intanto qui in zona doveva iniziare la raccolta porta a porta. Io ho fatto il mio dovere, come tanti miei vicini di casa, ma nessuno è passato a ritirarla ed è rimasto tutto ammassato sotto il balcone – conclude la donna – Siamo nelle mani del signore».  


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