Raffineria, reintegrato operaio della Riva e Mariani «Abbiamo restituito la dignità a 15 lavoratori gelesi»

«Al di là della soddisfazione personale, ricevere l’abbraccio sincero del lavoratore ti fa tremare il cuore. Unitamente agli altri colleghi, abbiamo restituito la dignità a 15 lavoratori gelesi». È raggiante il commento dell’avvocato Salvatore Incardona postato su Facebook. Con la sentenza numero 232/2015 il giudice del lavoro del tribunale di Gela, Alessandra Bellia, «in accoglimento del ricorso annulla il licenziamento impugnato e per l’effetto condanna la Riva e Mariani group spa alla reintegra di Ferrigno Giuseppe, nel proprio posto di lavoro». Una decisione importante che potrebbe avere un effetto domino sulla sorte degli ex colleghi di Ferrigno, con altre tre cause singole e similari attese entro il 16 luglio, nonché sulle future decisioni delle ditte dell’indotto della Raffineria di Gela. 

Cos’era successo? A luglio del 2014, proprio durante le proteste degli operai in seguito alla chiusura degli impianti dell’ormai ex Raffineria, 15 lavoratori della Riva e Mariani, una delle ditte più conosciute all’interno dell’indotto e tra quelle ritenute fino a quel momento più in salute, avevano ricevuto le lettere di licenziamento. Alcuni dei lavoratori erano venuti a conoscenza della notifica durante i presidi allo stabilimento, a impianti fermi e serbatoi pieni per via del blocco dei mezzi. Una coincidenza che era risultata un’amara beffa. Una decisione, quella della Riva e Mariani, che in realtà faceva seguito a una comunicazione avvenuta il 16 aprile. A causa della mancanza di commesse da parte Eni la ditta aveva optato per la risoluzione dei contratti. «Solo che – afferma l’avvocato Incardona – sono stati licenziati 15 lavoratori a Gela e due a Milano, per cui cui la decisione non era più provinciale ma nazionale». 

In un primo momento il tribunale aveva dato ragione all’azienda. Ma l’opposizione di Incardona, basata sulla sentenza 70 del 2015 della Corte costituzionale, è stata accolta. Ossia, le esigenze di produzione dell’azienda a livello locale andavano valutate su scala nazionale. Ciò che da tempo chiedevano i lavoratori: ovvero la possibilità di essere trasferiti in qualche altro sito industriale sparso per l’Italia. «Non è stata fatta una comparazione – continua Incardona – nonostante i lavoratori avessero, come accertato dal giudice del lavoro, mansioni fungibili». Non solo. La «manchevolezza – si legge nel dispositivo del tribunale di Gela – comporta così una sostanziale impossibilità di controllo sia in sede sindacale che giurisdizionale». Il giudice ha infine stabilito il pagamento di un risarcimento pari «all’ultima retribuzione globale di fatto dal giorno del licenziamento sino a quello dell’effettiva reintegrazione», nonché al versamento dei contributi previdenziali.


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Era stato licenziato nel luglio 2014 insieme ad altri 14 colleghi dell'azienda. Ora il giudice del lavoro ha disposto il reintegro di Giuseppe Ferrigno. La decisione, infatti, era stata unilaterale, scavalcando il «controllo sindacale e giurisdizionale». Senza prevedere la possibilità di riutilizzo dei lavoratori in altri siti. Un caso che può far scuola, per gli altri dipendenti e le altre ditte dell'indotto

Era stato licenziato nel luglio 2014 insieme ad altri 14 colleghi dell'azienda. Ora il giudice del lavoro ha disposto il reintegro di Giuseppe Ferrigno. La decisione, infatti, era stata unilaterale, scavalcando il «controllo sindacale e giurisdizionale». Senza prevedere la possibilità di riutilizzo dei lavoratori in altri siti. Un caso che può far scuola, per gli altri dipendenti e le altre ditte dell'indotto

Era stato licenziato nel luglio 2014 insieme ad altri 14 colleghi dell'azienda. Ora il giudice del lavoro ha disposto il reintegro di Giuseppe Ferrigno. La decisione, infatti, era stata unilaterale, scavalcando il «controllo sindacale e giurisdizionale». Senza prevedere la possibilità di riutilizzo dei lavoratori in altri siti. Un caso che può far scuola, per gli altri dipendenti e le altre ditte dell'indotto

Dal 21 settembre si apre la settimana dell’equinozio d’autunno: il Sole varca i gradi della Bilancia e i movimenti dei pianeti imprimono all’oroscopo un’energia più scorrevole e aerea. La Luna sarà piena in Bilancia e le energie si riprenderanno in maniera sensata: qualcosa, dentro i segni più toccati dalla Luna, si scioglierà e troverà pace. […]

La settimana dal 14 al 20 settembre 2026 si preannuncia un po’ turbolenta, con un oroscopo influenzato dalla Luna in Sagittario. E in protesta per le cose che non accadono contro Urano in Gemelli, mentre Mercurio in Bilancia si oppone al conservatorismo di Saturno in Ariete. Astri che chiedono movimento e comunicazione e pianeti che […]

Dal 7 al 13 settembre è una settimana cruciale nello zodiaco 2026: con un oroscopo che dà nuovo assetto, grazie a passaggi concentrati tutti in poche ore. In soli due giorni i pianeti ridefiniscono la logica dello zodiaco: la bella Venere scivola in un conturbante Scorpione, mettendo anche gli altri segni d’acqua – Cancro e […]

Manutenzione, assicurazione, svalutazione. E tempo per programmare e svolgere tutte queste attività. L’acquisto di un’auto non ha mai solo il prezzo iniziale, ma tiene conto di tanti altri passaggi durante l’uso. Per questo molti guidatori scelgono sempre più spesso una soluzione diversa: il noleggio a lungo termine (adesso anche dell’usato). Opzione esclusiva, per anni, per […]

Una nuova dimensione della consulenza immobiliare: è quella che si sta delineando negli ultimi anni, puntando sulla formazione continua e l’affiancamento sul campo. Una possibilità di lavoro in Sicilia per nuovi talenti e di crescita anche per gli agenti immobiliari esperti. A raccontare nella nostra nuova rubrica dedicata al mercato immobiliare gli ingredienti necessari sono […]